Galliani su Ibrahimovic: “Quando Zlatan non mi parlò per un anno”

Adriano Galliani è tornato a parlare del suo rapporto con Ibrahimovic, in particolare ai tempi della prima esperienza al Milan.

Ibrahimovic Galliani
Ibrahimovic & Galliani

Per celebrare i 500 gol segnati in carriera da Zlatan Ibrahimovic, il portale Grandhotelcalciomercato.com ha interpellato un dirigente che lo conosce molto bene.

Si tratta di Adriano Galliani, colui che lo riportò in Italia, con la maglia del Milan, nel lontano 2010 dopo l’esperienza di Ibra al Barcellona.

Un legame molto forte c’è ad oggi tra i due: “Mi chiama ancora Capo – ha ammesso Galliani – Di recente mi ha salvato il Natale. Mi servivano cinque Play Station 5 da regalare a figli e nipoti, ero riuscito a trovarne solo tre e Zlatan me le ha mandate”.


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C’è stato un momento in cui Ibrahimovic però non gradì l’atteggiamento e le promesse di Galliani, come racconta l’ex dirigente rossonero: “Nel 2012 il Milan dovette cederlo per questioni di bilancio. Non volevamo farlo, gli dissi che lo avremmo tenuto. Brindammo con champagne per questo ma Raiola lo mise in guardia”.

Addirittura Ibra se la prese con l’amministratore delegato: “La questione era di natura economica: la società aveva dei problemi di bilancio da sanare, ci siamo trovati costretti a operare in uscita. Speravo di non sacrificarlo, e invece fu necessario. Non mi volle rivolgere la parola per un anno. Fu un periodo davvero doloroso: chissà cosa sarebbe successo se fosse rimasto”.

Il rapporto tra i due si riprese successivamente. Galliani ha raccontato anche un altro aneddoto: “Poteva già arrivare nel 2006, ma Calciopoli travolse pure noi e non eravamo sicuri di restare in Serie A. Se ho provato a portarlo al Monza? Ne abbiamo parlato”.