Milan, Romagnoli e Ibrahimovic a Sanremo: che critiche da Sacchi!

Sacchi prende posizione netta sulla situazione negativa del Milan, critica società e squadra. Nel mirino soprattutto Romagnoli e Ibrahimovic.

Ibrahimovic Milan
Zlatan Ibrahimovic (©Getty Images)

Continua a essere oggetto di discussioni la partecipazione di Zlatan Ibrahimovic al Festival di Sanremo 2021. Un impegno che rischia un po’ di distrarlo dalla stagione calcistica che sta svolgendo con il Milan.

Il centravanti svedese nella settimana dell’evento musicale italiano dovrebbe allenarsi da solo in Liguria, per essere già pronto a recarsi al Teatro Ariston. Ma la sua presenza per Milan-Udinese di mercoledì 5 marzo non è in dubbio. Il club rossonero non è felice di questa situazione, però il giocatore aveva preso l’accordo prima del rinnovo di contratto.

Sacchi critico sul Milan e Ibrahimovic

Arrigo Sacchi Milan
Arrigo Sacchi (©Getty Images)

Arrigo Sacchi in un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport ha così spiegato il calo del Milan nelle ultime partite: «Fino a quando è stato un collettivo si sono visti collaborazione, sinergia e gioco che hanno permesso a dei giovani di brillare e di giocare a memoria esaltando le proprie qualità, colmando il gap con altre squadre. Contro lo Spezia e l’Inter non si è visto nulla di tutto questo».

L’ex allenatore rossonero espone anche delle critiche nei confronti di Alessio Romagnoli, difensore centrale che a suo avviso non ha avuto la crescita auspicata e che con Romelu Lukaku ha perso nettamente il confronto nel derby: «L’unica cosa è anticiparlo, altrimenti sei finito. Romagnoli non l’ha mai fatto. È un buon giocatore, ma cresciuto e migliorato troppo poco. Ho la sensazione che si sia accontentato».

Sacchi spiega che al Milan mancano pressing, organizzazione e che la squadra forse ha iniziato a sentirsi troppo brava, arrivando anche a fare delle furbizie che spiega così: «Calabria ha cercato il giallo per non giocare contro lo Spezia, la società doveva rimproverarlo. Per non parlare di Ibra a Sanremo. Se lui va al Festival, anche gli altri sono autorizzati ad andare in giro per l’Italia. Il calcio a questi livelli è una cosa seria. Il club con le sue regole e con la sua storia viene prima della squadra, che a sua volta viene prima dei singoli. La leadership va dimostrata coi fatti e le regole devono valere per tutti».

Il maestro di Fusignano non approva affatto la partecipazione di Zlatan Ibrahimovic a Sanremo 2021 e gli viene chiesto se la dirigenza possa intervenire: «Ormai è tardi – risponde – dovrebbe essere lui a declinare e a fare un gesto che sarebbe enorme, apprezzato da tutti i tifosi. In caso contrario non credo lo capirebbero».