Maldini: “Ferguson mi voleva al Manchester. Kessie come Ibrahimovic”

Le dichiarazioni nel pre-partita di Old Trafford di Paolo Maldini, direttore dell’area tecnica del Milan.

Paolo Maldini Milan
Paolo Maldini (©Getty Images)

In vista della super sfida di oggi alle ore 18:55, ha parlato Paolo Maldini ai microfoni di Sky Sport.

Si torna su un campo storico: “L’effetto è sempre bello, non viviamo di ricordi ma è emozionante tornare in questo stadio mitico”.

Queste le sue dichiarazioni sul match tra Manchester e Milan: “I nostri sono tutti molto giovani ma sanno cosa è stato il Milan nel panorama europeo e italiano. Nel vedere tante foto a Milanello si capisce cosa vuol dire giocare in questo club. In serate così si sente la responsabilità”.

L’importanza del match per il calcio italiano: “Eravamo su con Ferguson e per entrambi è strano essere solo in Europa League. Il passato di entrambe è in Champions. Per noi è un’occasione di crescita, abbiamo momenti diversi. Loro hanno un fatturato che gli permette di essere sicuri in futuro, noi stiamo lottando per arrivare a quel punto lì. Il risultato sportivo è ciò che concerne dal fatturato”.

L’incontro con Ferguson: “Sta bene, ricorda quando chiese a mio papà se ero disponibile a venire a Manchester, ma lui rispose malamente. Ci abbiamo riso su”.

Sulla difesa del Manchester: “L’avversario peggiore da affrontare anche se ha tante assenze. Sarà super impegnativa, a livello di stimoli è il massimo. I ragazzi devono affrontare prove così per diventare grandi. Siamo in evoluzione, questa è la prova forse più importante. Dispiace non giocarla con buona parte della rosa a dsposizione. Quest’anno non ci siamo mai pianti addosso, le risposte sul campo sono state sempre importanti”.

Su Leao: “Lui ha sempre giocato in una via di mezzo, ha giocato da punta quasi sempre ma le migliori partite le ha fatte partendo da sinistra. E’ del ’99, le sue potenzialità le conosciamo abbastanza, può essere determinante in varie posizioni. Ci vuole tempo per farlo crescere, anche se è abbastanza limitato”.

Chi da blindare nel Milan? “C’è Kessie, la sua crescita è esponenziale, a livello di guida per i compagni. E’ il giocatore che con Ibra aiuta di più. Tomori? Ha caratteristiche diverse dagli altri, lo sfruttiamo come tale. Oggi può essere utile contro la velocità del Manchester”.