Milan, tutti con Pioli | Serafini: “La squadra era pronta ad andare dai Singer”

Il giornalista, Luca Serafini, intervenuto ai microfoni di Sky Sport, ha parlato del Milan. Lente di ingrandimento puntato sull’operato di Elliott e Ivan Gazidis

Stefano Pioli AC Milan
Stefano Pioli (© Getty Images)

La grande prestazioni di ieri sembra aver spazzato via i brutti ricordi legate alle prestazioni non certo esaltanti contro l’Udinese ma soprattutto con Spezia e Inter. All’Old Trafford contro il Manchester United, si è rivisto il Milan di Stefano Pioli. Quella squadra capace di inanellare una serie lunghissima di risultati utili consecutivi e di battere avversarie più forti come la Juventus.

Il Milan dal ritorno in campo dopo il lockdown ha cambiato volto ed è innegabile che molto del merito di questa crescita è di Pioli e il suo staff, oltre che di Maldini, Massara e Zlatan Ibrahimovic. L’arrivo dello svedese ha portato quella mentalità indispensabile per tornare a pensare in grande.

Come tutti ricorderete, prima della firma del rinnovo di contratto di Pioli, che ha portato alla permanenza anche di tutta la dirigenza, oltre che del bomber svedese, Elliott e Gazidis sono stati ad un passo di azzerare tutto e di affidarsi a Rangnick.


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La svolta di Elliott

Il nuovo Milan, come ricorda il collega Serafini a Sky Sport, è nato proprio dalla scelta della proprietà di abbandonare la pista che portava al tedesco: “Sono stato molto critico con Elliott quando Boban e Maldini invece di avere supporti avevano dei paletti – esordisce il giornalista che conosce bene le dinamiche rossonere – Loro non volevano Messi e Aguero, ma un paio di vecchi bucanieri insieme alla scolaresca.

La svolta epocale è stata quella di rinunciare alla rivoluzione Rangnick, si sono resi conto che l’alchimia era formata dal triangolo Maldini, Pioli, Ibrahimovic”.

Tutti uniti attorno a Pioli – “La squadra era pronta a mandare una rappresentanza dalla famiglia Singer, ma loro hanno fatto un passo indietro prima che questo avvenisse – prosegue Serafini – Maldini e Massara, grazie anche allo scouting, stanno davvero sbagliando pochissimo. Hanno preso giocatori tutti funzionali e dentro a questo processo”.