Vlahovic e la maglia di Ibrahimovic: “La dedica mi ha impressionato”

Vlahovic sicuro di avere un grande futuro ed è aperto a parlare con la Fiorentina di rinnovo. Svela un retroscena su Ibrahimovic.

Dusan Vlahovic
Dusan Vlahovic (©Getty Images)

Dusan Vlahovic è uno dei giovani attaccanti più promettenti della Serie A ed è al centro di diversi rumors di calciomercato. Anche il Milan ha messo gli occhi su di lui in vista della prossima campagna acquisti.

Il club rossonero cerca un centravanti che possa sostituire Zlatan Ibrahimovic e il serbo piace molto. 13 gol e 2 assist nelle 28 presenze collezionate in questo campionato 2020/2021. Portarlo via dalla Fiorentina non è semplice, dato che Rocco Commisso valuta il suo cartellino circa 40 milioni di euro. Ma il contratto scade a giugno 2023 e senza rinnovo la cessione potrebbe maturare già in estate.


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Vlahovic su Ibrahimovic e futuro

Vlahovic in un’intervista concessa al quotidiano La Repubblica ha così risposto in merito al suo futuro: «Non mi piace parlare del contratto perché non siamo in una bella situazione di classifica. Commisso farà di tutto per portare in alto la squadra perché è ambizioso. In estate vediamo, sono aperto a ogni discorso con il club».

Il centravanti serbo non si sbilancia, però non chiude all’ipotesi di un rinnovo con la Fiorentina. Molto dipenderà dal progetto viola e dalle offerte che arriveranno da altre squadre. Ogni scenario è possibile.

Per il Milan l’eventuale trattativa sarà complicata. Però a Vlahovic l’idea di giocare con Zlatan Ibrahimovic non dispiacerebbe. Dopo l’ultima partita a Firenze lo svedese gli ha anche fatto avere una maglia con dedica. Il bomber viola in merito ha detto: «Mi ha impressionato la dedica: ‘In bocca al lupo per tutto, ti auguro il meglio’. L’ha scritta in serbo, la mia lingua. È stato unico».

Vlahovic felice di avere la maglia di Ibrahimovic con la firma del campione del Milan

Vlahovic, a proposito di futuro, sente di poter raggiungere il livello di Erling Haaland: «Sarò presuntuoso ma col lavoro duro e la testa giusta posso arrivare anche io. Haaland lo guardo, cerco di capire come si muove, come finalizza. Però poi mi concentro sui miei punti forti e su quelli deboli». Vedremo se anche lui riuscirà a imporsi sulla scena europea nei prossimi anni.