EURO 2021, Gravina si appella a Draghi per riaprire l’Olimpico

Il presidente Federale Gravina fa appello al Primo Ministro italiano per cercare di non perdere l’occasione di EURO 2021.

Gravina
Gabriele Gravina (©Getty Images)

Entro il 19 aprile prossimo la UEFA attende una risposta dalla Federcalcio italiana, riguardante la possibile apertura dello stadio Olimpico di Roma in vista di EURO 2021, ovvero la competizione calcistica europea slittata di un anno per la pandemia.

Il massimo organismo europeo pretende che le federazioni coinvolte nel torneo itinerante si organizzino in modo di aprire gli impianti per almeno una parte di pubblico. L’Olimpico era stato designato come uno degli stadi ospitanti, con tanto di gara inaugurale del prossimo 11 giugno tra Italia e Turchia.

L’Italia, a livello sportivo ma soprattutto governativo, deve ancora capire se riuscirà a mettere in sicurezza lo stadio romano e di conseguenza ad aprire gli spalti almeno a 20-30 mila spettatori (la capienza massima è di 82 mila posti). Per questo motivo il presidente FIGC Gabriele Gravina si sarebbe rivolto al Presidente del Consiglio Mario Draghi.


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Gravina avrebbe inviato una lettera formale al premier Draghi, sperando nel suo appoggio e nell’impegno delle istituzioni governative. L’intento è quello di poter riaprire l’Olimpico almeno al 25% della capienza totale. Altrimenti l’Italia e la FIGC rischiano di perdere sia un’occasione prestigiosa, sia diversi introiti in arrivo dalla UEFA per l’organizzazione dell’Europeo.

Il numero uno del calcio italiano ha fatto sapere a Draghi di essere pronto a rispettare tutti i protocolli imposti a livello sanitario. Il tutto affinché si possa garantire un minimo di apertura al pubblico per le quattro gare di EURO 2021 previste a Roma. Una corsa contro il tempo, visto che entro una settimana la UEFA chiederà una risposta definitiva.