Superlega, il retroscena: 3 nuovi club erano pronti ad entrare

Spunta un’indiscrezione che parla di tre inviti in Superlega che stavano per essere raccolti ed accrescere il numero di partecipanti.

Superlega
Mappa della Superlega

Ormai il progetto Superlega appare definitivamente archiviato. Nonostante le parole di Florentino Perez, presidente del Real Madrid, che parla di ipotesi ancora viva e vegeta. Ma l’uscita di scena ufficiale di otto club su dodici totali non fa presagire nulla di buono.

Intanto il tabloid britannico Daily Mail quest’oggi ha svelato un retroscena riguardo alla composizione che avrebbe avuto la nuovissima e discussa competizione europea organizzata dai club più prestigiosi in Europa. L’idea era quella di un torneo da 20 squadre totali.

Perez e Agnelli, i due principali fautori del progetto, avrebbero voluto coinvolgere 15 società come base fissa della Superlega, ovvero le squadre più meritevoli per storia, traguardi e fatturato. A queste si sarebbero aggiunte annualmente altre cinque squadre in base al merito sportivo nei rispettivi campionati.


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L’ultima indiscrezione fuoriuscita riguarda alcune società che sarebbero state invitate a partecipare. Pare che i club fondatori, poco prima del dietrofront generale guidato dalle inglesi, abbiano pensato concretamente di far accedere altre tre squadre.

Si tratta dei francesi dell’Olympique Marsiglia e del Lione e dei tedeschi del Lipsia. Le tre squadre in questione, almeno secondo la valutazione dei club fondatori, sarebbero state le scelte successive per dare il via effettivo a questa lega separatista ed autonoma.

Paqueta Lione
Lucas Paquetà (©Getty Images)

La scelta sarebbe ricaduta su di loro dopo il rifiuto categorico di Bayern Monaco, PSG e Borussia Dortmund. I quali erano stati già considerati per questioni sportive ed economiche come i club più idonei e consoni a completare la rosa delle 15 squadre di partenza.

Non è chiaro se Marsiglia, Lione e Lipsia avrebbero risposto positivamente. Di certo i due club francesi avrebbero avuto diversi motivi convenienti (a livello finanziario) per far parte della Superlega e del piano di ricavi da 3,5 miliardi complessivi promesso da JP Morgan.

Inoltre, prima dell’invito ai 3 suddetti club, altre società europee di buon livello si erano già defilate prima di ricevere eventuali chiamate da Perez. Ad esempio Roma, Siviglia, Ajax e Porto hanno immediatamente preso le distanze e dato il proprio appoggio alla UEFA.