Donnarumma alla Juventus: i fattori che frenano l’operazione

Donnarumma dà priorità alla permanenza al Milan, ma Raiola parla anche con la Juventus. Per il club bianconero, però, un affare non semplice.

Gigio Donnarumma
Gianluigi Donnarumma (©Getty Images)

Mai il Milan avrebbe immaginato di arrivare al 6 maggio 2021 senza aver rinnovato il contratto di Gianluigi Donnarumma. Purtroppo, però, è una realtà dei fatti con cui fare i conti.

E domenica la squadra rossonera dovrà affrontare la Juventus, quindi il club che in questi giorni viene dato sulle tracce del portiere campano. I rapporti tra la dirigenza bianconera e Mino Raiola sono ottimi, dei contatti tra le parti ci sono stati. Ovviamente questo non significa che l’operazione si farà, devono verificarsi certe condizioni.


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Impensabile che la Juventus possa prendere Donnarumma senza vendere Wojciech Szczesny, attuale titolare e con ingaggio da 6,5-7 milioni di euro netti a stagione. La richiesta per il cartellino del 31enne polacco è di circa 20 milioni. Il quotidiano Tuttosport spiega che il ritorno in Premier League è possibile: il portiere interessa a Chelsea, Everton, Tottenham e Arsenal. Un pensiero lo starebbe facendo anche il Borussia Dortmund, anche se difficilmente i gialloneri gli darebbero uno stipendio simile a quello che percepisce in Italia.

Bisogna anche capire le intenzioni di Szczesny, che a Torino con la sua famiglia si trova benissimo. Il suo contratto scade a giugno 2024 e anche il suo parere, ovviamente, conterà molto. Chiaro che, senza la sua cessione, la Juve non potrebbe finalizzare l’affare Donnarumma.

Una seconda condizione importante per il club bianconero è la qualificazione alla prossima Champions League. Gigio tra ingaggio e commissioni sarebbe un grande investimento, sostenibile solamente se arrivassero i soldi dei premi UEFA.

Wojciech Szczesny
Wojciech Szczesny (©Getty Images)

Bisogna poi considerare i termini contrattuali. Raiola per Donnarumma chiede uno stipendio da circa 10 milioni netti a stagione, 2 in più di quelli offerti dal Milan per rinnovare. Al lordo tale cifra pesa quasi il doppio a bilancio, pertanto la Juventus sta riflettendo molto. Come sta riflettendo sulle commissioni richieste da Raiola, che secondo quanto spiegato da Tuttosport vorrebbe un importo in doppia cifra.

Per la società bianconera l’operazione è tutt’altro che semplice, indipendentemente dai buoni rapporti con l’agente del portiere. Quest’ultimo è molto legato al Milan e non si è esclude una soluzione ponte con un rinnovo fino al giugno 2023 a circa 8 milioni di ingaggio.