Milan, il bilancio sorride: in arrivo 100 milioni di ricavi

Mentre tutti i club piangono per le perdite ed i debiti dovuti al Covid, il Milan si conferma club tra i più sostenibili d’Italia.

Gazidis e Maldini
Ivan Gazidis e Paolo Maldini (©Getty Images)

Per tutti i club di alto livello del calcio internazionale, il biennio 2020-2021 rischia di essere devastante in termini economici. La pandemia da Covid-19 ha messo in ginocchio tante società, costrette ad accumulare debiti e contare molte perdite nel proprio rendiconto generale.

Fa eccezione però il caso del Milan. Un club che fino all’anno scorso segnava un imbarazzante -195 milioni nel report semestrale. Frutto della gestione scellerata dell’era cinese e di spese eccessive fuori controllo, mai compensate dai risultati sportivi o da altri tipi di introiti.

Ma come scrive la Gazzetta dello Sport, il club di via Aldo Rossi oggi è un esempio di virtù, anche in un periodo così delicato come quello post-pandemico. Il Milan infatti, grazie al piano di sostenibilità finanziaria portato avanti da Elliott Management, vanta una minus di 50 milioni.

Il prossimo dato semestrale dovrebbe contare un rosso di ‘soli’ 95 milioni. Vale a dire un calo netto della massa debitoria, nonostante nell’ultimo anno il club (come tutti gli altri) abbia dovuto fronteggiare l’assenza di ricavi da stadio ed il calo delle sponsorizzazioni.


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Il piano di Gazidis: nuovi partner e monte-ingaggi dimezzato

Impossibile non sottolineare i meriti di Ivan Gazidis. L’amministratore delegato del Milan è stato ingaggiato dalla proprietà Elliott proprio per sistemare i conti rendere il club nuovamente competitivo sul mercato, tramite una strategia sostenibile ma anche coraggiosa.

Il miglioramento dei dati nel bilancio 2021 del Milan si devono alle numerose partnership stabilite in questi mesi. Piccoli tasselli che hanno accresciuto valore e visibilità dal club. Così come le iniziative digitali indirizzate verso i giovani tifosi, tornati ad essere dunque un pubblico primario per la società rossonera.

Senza dimenticare i tagli sul monte-ingaggi, quasi dimezzato rispetto agli anni precedenti. Gazidis ha lavorato molto in tal senso, con l’aiuto del resto della dirigenza. Decurtazioni che hanno portato il Milan ad emolumenti lordi non superiori ai 110 milioni annui. Per tale motivo Paolo Maldini e compagnia non vogliono concedere a Donnarumma e Calhanoglu rinnovi troppo onerosi.

In prospettiva i conti del Milan sembrano andare verso ulteriori buone notizie. Con la riapertura degli stadi, per la stagione 2021-2022 si punta ad almeno 50 milioni di introiti dal pubblico a San Siro (da superare i 35 milioni della stagione pre-Covid). Inoltre con la qualificazione Champions dovrebbero arrivare altri 50 milioni di euro dalla UEFA.

Insomma, ricavi da 100 milioni che potranno essere utilizzati e reinvestiti in maniera libera. Ma sempre nell’ordine della sostenibilità finanziaria. In sintesi, il Milan non farà un mercato da nababbi nell’estate prossima: potrà spendere, ma senza svenarsi, come indicato da Elliott ormai da diverso tempo.