“Il Rosso e il Nero”, Marani racconta Estudiantes-Milan e il dramma Combin

“Il rosso e il nero, 1969” è uno speciale da brividi di Matteo Marani sul Milan campione del Mondo nell’anno dopo l’unico successo dell’Italia agli Europei 

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Sky Sport ha prodotto un fantastico speciale dal titolo “Storie di Matteo Marani – Il rosso e il nero, 1969”. Si tratta di un programma d’inchiesta e approfondimento storico, produzione originale Sky Sport, dedicato al Milan vittorioso che si laureò per la prima volta Campione del Mondo nel 1969.

Il noto giornalista Marani racconterà i fatti, le emozioni e le sensazioni di quei tempi da un punto di vista storico-sociologico. Un percorso magico del Milan di Nereo Rocco arrivato al culmine il 23 ottobre del 1969, quando migliaia di tifosi rossoneri si riversano nelle strade di Milano per festeggiare la prima Coppa Intercontinentale del Diavolo. Ma per i calciatori rossoneri quella finale di ritorna, in Argentina, resterà per sempre un evento traumatico.


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Estudiantes Milan, il dramma di Combin

Il Milan di Nereo Rocco vinse la partita d’andata della finale di Coppa Intercontinentale per 3-0 a San Siro. C’era da giocare il ritorno, alla Bombonera, casa del Boca Juniors ma che per una notte divenne quella dell’Estudiantes. Ma quella non fu una partita, né un qualsiasi altro evento sportivo: fu una guerra, una vergognosa caccia all’uomo. I rossoneri segnarono con Rivera il vantaggio, poi però la rimonta degli argentini e il 2-1 finale, che comunque non gli bastò per vincere il trofeo. Durante il match, però, tante cose brutte: sputi, calci, infortuni, risse e tanto, ma tanto sangue, soprattutto quello di Nestor Combin.

Nato in Argentina ma naturalizzato francese, era arrivato al Milan da poco e aveva segnato uno dei tre gol dell’andata. Al ritorno, un po’ per le sue origini e un po’ per il suo ruolo (l’attaccante che prende tante botte dai difensori è una cosa vista spesso), fu quello che ebbe la peggio, tanto da essere costretto ad uscire dal campo. Il bianco di maglia e pantaloncini fu sostituito dal rosso sangue dopo aver preso una tremenda gomitata sul volto. Dopo la partita, e dopo l’ennesima rissa durante i festeggiamenti, lo stesso Combin fu arrestato per un problema legato al servizio militare. Per fortuna tutto si risolse e Combin potè tornare a casa insieme ai suoi compagni il giorno dopo. Ma fu una serata che, nonostante il trionfo, alcuni calciatori fanno molta fatica a ricordare col sorriso.