UEFA, in arrivo il nuovo Fair Play Finanziario: ecco cosa cambia

A breve si discuterà dei cambiamenti da apportare al tanto discusso Fair Play Finanziario da parte degli organi centrali.

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UEFA (©Getty Images)

Il sistema calcio in Europa potrebbe cambiare nuovamente. Il 9 e 10 settembre prossimi dovrebbe andare in scena una importante riunione in quel di Nyon, nel quartier generale della UEFA, per mettere a punto modifiche strutturali al tanto discusso Fair Play Finanziario.

Il sistema di controllo dei conti per i club europei, introdotto anni fa dall’ex presidente Michel Platini, andrà rivisto quasi totalmente. Una promessa già fatta da Aleksander Ceferin, che dovrebbe prendere corpo il prima possibile.

Come riferito dal Times, la rivoluzione più rilevante arriverà dal punto di vista delle spese che i vari club potranno effettuare. La UEFA consentirà che le società calcistiche spendano il 65-70% dei propri ricavi sul calciomercato, ovvero nelle spese per l’acquisizione dei giocatori, le commissioni ai procuratori ed il monte-ingaggi.


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Dunque niente più paletti relativi ai conti ed alle masse debitorie. Più libertà sul mercato per tutti i club europei, ma anche maggiore controllo su chi sforerà il suddetto tetto di spesa. Prevista una Luxury Tax per chi spenderà più del previsto, tale sanzione sarà poi redistribuita ai club più virtuosi.

Cambiamenti positivi, ma anche poco rivoluzionari secondo i quotidiani. Tali provvedimenti rischiano infatti di avvantaggiare ancora i club più ricchi, coloro che sono gestiti da imponenti fondi patrimoniali come Manchester City o PSG. Inoltre il nuovo FFP non controllerà più la consistenza dei ricavi economici, bensì soltanto la loro portata. Occhio dunque alle plusvalenze forzate, che in questo senso rischiano di essere ancor più abusate che in passato.