Ashley Cole racconta: “Ibrahimovic voleva picchiarmi”

L’ex terzino della Roma Ashley Cole ha raccontato un aneddoto dell’avventura in America ai Los Angeles Galaxy vissuta con Ibrahimovic

Ibra
Ibrahimovic ai tempi del Galaxy (Getty Images)

Zlatan Ibrahimovic, si sa, non è mai stato un tipo troppo tranquillo. Ed è proprio questa sua caratteristica a renderlo unico al mondo. La sua leadership, il suo saperti mettere a tacere con un solo sguardo, la sua ruvidità. Non lo scopriamo di certo noi: Ibra sin da ragazzino è stato così.

Il suo carisma ha permesso al Milan di tornare in Champions League. Perché sì, bisogna ammetterlo, un po’ di meriti ce li ha anche lui. Il suo ritorno in maglia rossonera è stato un fattore determinante nella rinascita di questo club, dopo anni di buio totale con la coppa europea più importante vista solo in televisione.


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Ma spesso durante la sua carriera Zlatan ha ecceduto un po’ troppo col suo carisma, finendo per essere espulso e squalificato più di una volta. Ashley Cole, in un’intervista rilasciata durante la trasmissione “A League of their Own”, ha parlato proprio di questa parte del carattere di Ibrahimovic: “E’ incredibile la sua capacità di avere due personalità. Nello spogliatoio era quasi sempre calmo e gentile. Per i giornali è sempre stato come Dio“.

Cole racconta di come Ibra, in allenamento, poteva dire ogni cosa che gli passava per la testa: un allenatore in campo, insomma. Poi davanti ai media cambiava totalmente il suo modo di essere: “Una volta ha provato ad alzarmi le mani. A quel punto ho alzato la voce e gli ho detto, in maniera poco garbata, di metterle subito giù. Poteva anche avere ragione, ma le mani non bisogna mai usarle”, conclude Cole.