Milan, l’ultima in Champions nel 2014: cosa fanno oggi i rossoneri in campo al Calderon

Il Milan torna a disputare un match di Champions League a sette anni di distanza dall’ultimo disputato al Vicente Calderon contro l’Atletico Madrid di Simeone negli ottavi di finale 

Kakà
Kakà in gol in Atletico Madrid-Milan (Getty Images)

Undici marzo 2014, una data a suo modo significativa nella storia del Milan. Quel giorno, a Madrid, allo stadio Vicente Calderon ora non più esistente, i rossoneri disputarono l’ultimo match in Champions League, perdendo con un netto 4-1 contro l’Atletico nella sfida di ritorno degli ottavi di finale.

Un’eliminazione netta per gli uomini di Seedorf già sconfitti all’andata a San Siro (0-1) con gol di Diego Costa. Proprio quest’ultimo ha aperto le marcature al Calderon. Illusorio il pari di Kakà che tiene aperte le speranze qualificazione del Milan poi superato definitivamente dai gol di Arda Turan, Raul Garcia e ancora di Diego Costa.

Un Atletico Madrid quasi ingiocabile in quella stagione poi culminata con la vittoria della Liga all’ultima giornata con il pareggio (1-1) contro il Barcellona con gol decisivo di Godin e la sconfitta nella finale di Champions League, a Lisbona, contro il Real Madrid di Ancelotti. Un ko tremendo per gli uomini di Simeone in vantaggio con Godin in avvio, raggiunti al 94′ dal colpo di testa di Ramos e rimontati nei supplementari dai gol di Cristiano Ronaldo, Bale e Marcelo per il 4-1 finale.

Se l’Atletico in quell’anno fu protagonista di una grande annata, nemmeno il più pessimista tra i tifosi del Milan si sarebbe aspettato che la batosta subita al Calderon sarebbe stata l’ultima partita di Champions League per i rossoneri nei successivi sette anni. Dal 2014, infatti, il Milan tornerà in Europa solo in tre edizioni di Europa League con gli ottavi di finale traguardo migliore raggiunto nel 2018 e nella scorsa edizione.


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Milan, cosa fanno oggi i calciatori in campo al Calderon

Un Milan, quello in campo a Madrid, arrivato agli ottavi di Champions League dopo una prima parte di stagione molto altalenante in campionato culminata con l’esonero di Allegri a gennaio e la sostituzione con Clarence Seedorf, alla sua prima esperienza da allenatore. Un feeling, da tecnico, mai sbocciato quello tra il campione olandese e il Milan che si separarono a fine stagione. Per sostituirlo Galliani ha optato per l’ingaggio di un altro grande ex rossonero, Pippo Inzaghi, anche lui protagonista di una stagione deludente.

A sette anni e mezzo da quella partita, ecco cosa fanno oggi i calciatori del Milan in campo al Calderon, lo storico stadio dell’Atletico sostituito dal Wanda Metropolitano

Christian Abbiati: è stato team manager al Milan con Gattuso allenatore. Lascia l’incarico nel 2018

Ignazio Abate: allenatore dell’Under 16 del Milan

Adil Rami: campione del mondo con la Francia, è stato ingaggiato lo scorso agosto dal Troyes

Daniele Bonera: è nello staff tecnico di Stefano Pioli

Urby Emanuelson: gioca nell’Utrecht, in Olanda, squadra con la quale ha raggiunto le 250 presenze in Eredivisie

Clarence Seedorf
Clarence Seedorf (© Getty Images)

Nigel De Jong: gioca in Qatar nell’Al Shahania

Micheal Essien: dopo il ritiro è stato assistente tecnico al Nordsjaelland, club danese di prima divisione

Adel Taarabt: gioca con il Benfica. Ha vinto un campionato portoghese nella stagione 2018-19

Andrea Poli: gioca in Turchia, all’Antalyaspor che l’ha ingaggiato dal Bologna

Kakà: ha concluso la carriera con l’Orlando City. Ha manifestato l’intenzione di intraprendere la carriera di manager calcistico

Mario Balotelli: gioca in Turchia, all’Adana Demirspor, club turco allenato da Montella

Subentrarono nel secondo tempo:

Robinho: attualmente svincolato, ultima squadra l’Istanbul Basaksehir in Turchia

Sulley Muntari: dopo il ritiro, si è dedicato all’attività di imprenditore nel settore automobilistico

Giampaolo Pazzini: commentatore tecnico su Dazn

Clarence Seedorf dopo il Milan ha allenato lo Shenzhen, il Deportivo La Coruna (con la retrocessione in Segunda Division) e la Nazionale del Camerun con esonero dopo la Coppa d’Africa 2019. Al momento è senza squadra.