Messias: “Sono qui grazie ai sacrifici. Bisogna sempre credere nei sogni”

Le parole del nuovo centrocampista offensivo rossonero Junior Messias a Milan Tv. Diversi temi affrontati, dalla famiglia alla Chiesa

Junior Messias
Junior Messias (acmilan.com)

Junior Messias ha esaudito il suo desiderio di giocare in una big, e lo ha fatto vestendo la maglia del Milan. Il brasiliano ora è al lavoro per tornare in forma, ma nel frattempo ha rilasciato una lunga intervista a MilanTv“Mi trovo benissimo qui. E’ importante che ci sia la famiglia, i miei genitori si sono commossi quando hanno saputo del mio approdo al Milan. Mia madre e mia zia hanno pregato tanto per me”.

Messias ha conosciuto i componenti della rosa, ecco i suoi primi pensieri: “Lavorare con Pioli e Ibrahimovic è una cosa fantastica. Penso spesso a Dida e a tutti i brasiliano che son passati di qua. Maldini? Una leggenda”. Junior ha un soprannome: lo chiamano “Mico” in patria, il nome di una scimmietta.


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“La fede fa parte di me” – dice Messias – “Quando ero a Torino andavo sempre in Chiesa, il lunedì la pulivo. All’inizio in Italia facevo consegne, poi la svolta”. Il Crotone ha significato tanto per il fantasista brasiliano, ecco le sue parole d’amore per la società calabrese: “Crotone mi ha cambiato la vita, mi sono sentito subito in una famiglia grazie a Stroppa. Sono dell’idea che se vuoi raggiungere determinati traguardi devi fare dei sacrifici notevoli: la mia storia ne è la prova”.

Messias è un sognatore? Sì, e lo ammette anche lui: “Bisogna sempre credere nei propri sogni, e sacrificarsi per raggiungerli. L’imperativo è crederci sempre, non mollare mai perché non è mai troppo tardi. Tutto è possibile nella vita, basta pensare che io sono arrivato al Milan a trent’anni. Quando pensi che sia tutto finito è in quel momento che devi dare ancor di più”.