Brahim Diaz: “Pioli e Ibra due guide. Obiettivo Scudetto? Ovvio, siamo il Milan”

Intervista al talento rossonero Brahim Diaz, che ormai anche in Spagna viene considerato un talento assoluto e maturo.

Un anno fa circa era arrivato al Milan con la nome del talento brevilineo ancora da scoprire e da far sbocciare. Oggi è invece una certezza, un fantasista dalle qualità emerse che si sta mostrando decisivo persino in un club di prima fascia come il Milan.

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Brahim Diaz (foto acmilan)

Brahim Diaz ha colpito tutti. Anche la stampa spagnola, che ha deciso di intervistarlo su diverse tematiche nella giornata odierna. Il numero 10 rossonero ha risposto alle domande di Radio Marca, nota emittente sportiva che si occupa soprattutto di Madrid e dintorni.

La prima domanda è sul suo momento personale: “Sto bene, mi sento realizzato e mi diverto nel giocare. Faccio quello che più mi piace e la mia condizione fisica cresce. Quest’anno nel Milan sto avendo più libertà di azione, posso giocare più vicino alla porta e segno facilmente. Riesco ad usare entrambi i piedi e vedo più spazi, mi sento a mio agio”.


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Diaz e gli elogi a Pioli: “Ha una passione incredibile”

Uno dei motivi della crescita di Brahim Diaz riguarda i rapporti con squadra e compagni a Milanello. Ad esempio il feeling con mister Pioli: “Mi ha fatto crescere tanto. Ha una passione incredibile, il suo modo di vedere calcio si sposa perfettamente con la squadra e con le mie qualità. Ho solo parole buone per lui”.

Sugli obiettivi stagionali: “Il Milan è una squadra coesa, che gioca bene e crea sempre pericoli agli avversari. Lo Scudetto non può non essere un obiettivo, siamo il Milan, è normale”.

Sul rapporto con Ibrahimovic: “Fu il primo calciatore che incontrai quando arrivai a Milanello per la prima volta. Un leader totale, dentro e fuori dal campo, sa guidarti. Io ho un ottimo rapporto con lui, anche perché ha dimostrato di stimare le mie caratteristiche”.

Infine la voglia di tornare in Nazionale spagnola: “Sarebbe un orgoglio per me, rappresentare il proprio paese è una grande motivazione. Devo continuare a giocare e lavorare come sto facendo, per riuscire ad ottenere la convocazione, sarebbe un orgoglio enorme”.