Superlega, questione politica: l’Italia scrive all’UE per bloccarla

Addirittura si scende sul campo politico per cercare di opporsi all’ipotesi della rinascita della tanto discussa Superlega europea.

Mesi fa era l’argomento centrale di ogni discussione calcistica. Oggi la Superlega è solo uno spettro per il calcio europeo ed internazionale, visto che l’idea dei maggiori club del continente fu bloccata sul nascere già ad aprile scorso.

Superlega
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Nonostante i tifosi e gli organismi più forti del calcio europeo l’abbiano boicottata, la Superlega resta un’intenzione che potrebbe trovare nuovi sbocchi anche in proiezione futura. I tre club formalmente ancora attivi (Real Madrid, Barcellona e Juventus) non disdegnano infatti nuovi tentativi.

Il progetto Superlega sta diventando una questione addirittura politica. Lo scrive oggi il portale Politico.eu, secondo cui diversi paesi europei sarebbero pronti a scrivere una lettera indirizzata all’UE e alla Corte di Giustizia per bloccare tale progetto sportivo.

Anche l’Italia sarebbe tra i 15 paesi pronti a firmare tale lettera. L’intento è quello di bloccare la competizione, che va contro ai principi inclusivi della comunità europea. Si tratterebbe infatti di una lega chiusa in stile americano e non aperta e meritocratica come le competizioni UEFA.

I fondatori della Superlega, su tutti il presidente del Real Florentino Perez, hanno fatto sapere di poter apporre dei cambiamenti alla competizione. In futuro potrebbe essere riproposta non più con la formula ad inviti ma tramite qualificazioni e risultati sportivi. Chissà se tale proposta vedrà maggiori aperture o resterà sempre un’opposizione alle competizioni più ‘classiche’.