Spalletti antisportivo in Spartak Mosca-Napoli: perde e non saluta Rui Vitoria – VIDEO

Brutto gesto di Spalletti alla fine di Spartak Mosca-Napoli, l’allenatore perde e non saluta il collega avversario, che si era avvicinato con la mano tesa

spalletti

Non è stata una bella scena quella che si è vista nei minuti successivi alla fine di Spartak MoscaNapoli. Gli azzurri hanno perso 2-1 contro la squadra russa e adesso rischiano di perdere l’accesso alla fase successiva del torneo: l’ultima partita, quella contro il Leicester in casa, è da dentro o fuori. Luciano Spalletti non l’ha presa bene, deluso probabilmente dalla prestazione dei suoi (le assenze pesano e forse la sconfitta contro l’Inter ha condizionato mentalmente la squadra) e, subito dopo il triplice fischio dell’arbitro, si è reso protagonista di un brutto gesto.


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L’allenatore avversario Rui Vitoria si è avvicinato alla panchina azzurra per salutarlo ma Spalletti non ha voluto: ha alzato le braccia in segno di rifiuto ed è rientrato negli spogliatoi. Emblematica la faccia del tecnico dei russi che non si aspettava un atteggiamento simile da parte del collega avversario. In effetti è stata una brutta scena da vedere. Il bordocampista di DAZN, nel raccontare i fatti, ha spiegato che durante il match ci sono stati dei battibecchi fra le panchine, forse è questo il motivo che ha portato l’ex Inter e Roma a non salutare Rui Vitoria. Non è una giustificazione perché le tensioni della partita devono nascere e finire lì, poi deve subentrare la sportività, in questo caso mancata all’allenatore azzurro.

Come Simeone e Klopp

Un caso che somiglia moltissimo a quello che è successo in una partita del girone di Champions League del Milan: in Atletico MadridLiverpool, Simeone non è andato a salutare Klopp, il quale ha fatto esattamente lo stesso alla partita di ritorno. Simeone ha spiegato che a fine partita non saluta mai l’allenatore avversario perché condizionato dagli strascichi psicologici della partita, ma questo non ha convinto il tedesco che poi, ad Anfield, dopo averlo battuto, non ha ripagato con la stessa moneta.

La giustificazione di Spalletti: “I saluti si fanno all’inizio”

Al termine della gara, Luciano Spalletti è stato chiamato a rispondere alle domande di Sky Sport. Ovviamente, gli è stato chiesto il motivo per cui non ha stretto la mano al collega Rui Vitoria. Senza indugi, l’ex Inter ha dichiarato:

Perché lui non mi è venuto a salutare all’inizio. Ci si dovrebbe salutare ad inizio partita. Lui dice che era venuto e io non c’ero ma ero a mettere gli scarpini, poteva venire un minuto dopo e mi avrebbe trovato lì, a dieci metri. Il benvenuto si dà all’inizio, non dopo che hai vinto la partita”.