Pioli: “Inter favorita, ci manca uno step. Tonali ammonito? Ci sta”

Mister Pioli ha commentato prestazione e risultato dopo Venezia-Milan.

Oggi la squadra rossonera andava di scena allo stadio Pierluigi Penzo e si trattava di una partita da non sottovalutare. La vittoria sulla Roma aveva dato morale e fiducia, però serviva il giusto atteggiamento per affrontare i ragazzi di Paolo Zanetti. Missione compiuta, vittoria per 3-0.

Pioli Stefano
Stefano Pioli (©Getty Images)

Stefano Pioli ha così parlato ai microfoni di Sky Sport al termine di Venezia-Milan: «Dovrà essere l’anno della conferma che siamo tornati una squadra competitiva. Tra essere tornati competitivi e vincere manca uno step. Vediamo se riusciamo a superare l’ultimo tassello. Oggi gara solo in apparenza facile, approccio giusto, abbiamo giocato da squadra».

Il mister prosegue così la sua analisi post partita: «Abbiamo vissuto un periodo di emergenza da novembre, qualcosa perdi. Abbiamo sfruttato bene la sosta. Siamo soddisfatti dopo le due partite difficili vinte. Dobbiamo continuare così. Classifica? I tifosi devono orgogliosi per come la squadra gioca, per lo spirito che mette. Li ringraziamo per la loro vicinanza, spiace avere una capienza ridotta nelle prossime partite».

L’ammonizione di Sandro Tonali, diffidato: «Sono situazioni di gioco che possono succedere. Ha sbagliato un tempo di gioco, l’ammonizione può capitare. Giocherà un altro compagno contro lo spazio. Questa ammonizione ci sta, sarebbe stato più sciocco prenderla per proteste. Così ci sarà contro la Juventus? Ogni partita vale 3 punti».

Pioli sul fatto di non avere le coppe europee: «Era meglio stare dentro. Avevamo un girone difficili, ma ci eravamo costruiti una possibilità. Più per responsabilità nostra che per meriti del Liverpool non l’abbiamo colta. Sicuramente può essere un vantaggio avere delle settimane pulite per lavorare e prepararti. Non siamo soddisfatti di non essere ancora in Champions. Non è scontato fare un girone di ritorno come quello dell’Inter nello scorso campionato, noi ci proveremo».

Pioli conclude così: «La consapevolezza nasce dalle esperienze che stiamo facendo. Ci sono giocatori giovani che stanno diventando maturi. In queste due partite Theo è più attento, concentrato e maturo di un anno fa. Ha avuto bisogno di crescere come altri compagni. Siamo giovani, ma mentalmente più pronti. Per vincere c’è ancora tanto. Allegri ha detto cose giuste, dicendo che l’Inter è nettamente favorita. Dobbiamo continuare a lavorare con entusiasmo, spendiamo tanto e serve prepararsi bene».

Pioli a DAZN ha elogiato ancora Theo Hernandez: «Debba avere un obiettivo chiaro in testa. Ha tutto per essere uno dei migliori al mondo. Deve lavorare per questo. Quando hai queste possibilità non ti devi accontentare. Deve continuare così. È già un buonissimo giocatore, gliel’ho detto, ma non deve accontentarsi perché può diventare un top».

Pioli conferma la grande considerazione anche per Leao: «Valgono le stesse parole dette per Theo, deve lavorare ancora per essere un giocatore di livello mondiale. È più lucido, è più dentro la partita ed è maggiormente attento. Ha superiore senso di responsabilità, è cresciuto in tutto. È giovane e deve continuare ad essere ambizioso. Servono lavoro, sacrificio e tempo per ottenere successi».

Si passa a parlare di chi era il rigorista oggi, visto che Brahim Diaz aveva preso il pallone e poi ha calciato Theo Hernandez: «Era Theo, era giusto che tirasse lui. A volte poi in campo le cose possono andare diversamente. Theo ha calciato un bel rigore, preciso e forte. Bene avere più possibilità».

Pioli felice delle 400 panchine in Serie A: «L’ho saputo e sono felice di averle raggiunte con questo club. Il Milan mi dà supporto e sostegno, è l’ambiente ideale per lavorare».