Milan, nessun timore dall’UEFA: la verità sugli avvisi del FFP

Il Milan è tra i club italiani richiamati dalla Uefa in questi giorni per questioni legati ai bilanci. Ma filtra ottimismo in questo ambito.

Negli ultimi giorni alcuni club italiani hanno ricominciato a tremare per colpa dei controlli finanziari da parte della UEFA. La morsa delle istituzioni europee è calata negli ultimi tempi, ma non vanno sottovalutati i conti interni.

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Logo Uefa (©LaPresse)

Sono quattro le società di Serie A finite nel mirino della UEFA. Ovvero Milan, Inter, Juventus e Roma, le squadre che vantano ad oggi i maggiori monte ingaggi del campionato italiano.

Si è vociferato di un vero e proprio richiamo formale da parte dell’organo calcistico europeo per i bilanci inadeguati di questi club. I controlli hanno infatti mostrato come le suddette quattro società non siano ancora in linea con i parametri imposti a livello europeo e soprattutto con il Fair Play Finanziario.

Il Milan è il club italiano più virtuoso: i numeri del bilancio

Il Corriere dello Sport ha oggi fatto chiarezza su questa situazione. Tale richiamo ai club italiani è apparso come un atto dovuto, per far sentire la presenza istituzionale e di controllo della UEFA riguardo tali parametri.

Il problema dei bilanci sballati e delle perdite economiche è decisamente generalizzato nel mondo del calcio europeo. La crisi dovuta alla pandemia da Covid-19 ha inevitabilmente causato crolli finanziari ed un abbassamento dei ricavi, sia per il calo negli sponsor che per gli stadi chiusi.

Il Milan però in tutto questo è uno dei pochi club virtuosi. I rossoneri non avrebbero nulla da temere dai richiami della UEFA, anzi, sarebbero un modello da seguire. Visto che le ispezioni finanziarie premieranno i trend societari, il Milan di Elliott diventa un esempio. Al momento le perdite segnano un -90 milioni nel bilancio, che caleranno a -40 o 50 al termine della stagione in corso.

Inoltre in primavera cambierà totalmente il piano del Fair Play Finanziario. La UEFA istituirà nuovi parametri, che entreranno in vigore dalla stagione 2024-2025. Contemporaneamente alla nuova Champions League allargata. Dunque si va verso una rivoluzione totale a livello economico, che dovrebbe premiare principalmente i club che in questa delicata fase hanno mostrato progettazione, virtuosismo e sicurezza nelle scelte economiche.