Scelta fatta sull’italiano: “Punto di riferimento per il Milan”

Attenzione al mercato degli italiani. Il Milan, come ogni club di Serie A, ha bisogno in rosa di almeno otto calciatori cresciuti in Italia. Il punto

Le ultime sessioni di calciomercato ci hanno detto che il Milan è una delle squadre che più di altre investe all’estero. Sono diversi i calciatori di altri campionati, soprattutto dalla Ligue 1, che hanno varcato i cancelli di Milanello e  che continueranno a farlo.

Milan
Milan (©LaPresse)

Il prossimo sarà chiaramente Yacine Adli, acquistato già la scorsa estate ma che vestirà il rossonero solo dal primo luglio. Stando alle ultime indiscrezioni, poi, il prossimo dovrebbe essere Sven Botman, classe 2000, proveniente dal Lille.

Un Milan sempre più straniero che però è chiamato a fare i conti con l’obbligo di avere in rosa almeno otto calciatori, che si sono formati in Italia, quattro dei quali nel proprio club.

Al termine della stagione, Stefano Pioli – con ogni probabilità – perderà Franck Kessie e Alessio Romagnoli, due giocatori cresciuti in Italia. E’ evidente, come sottolinea Carlo Pellegatti, nel proprio video di YouTube, che bisogna fare i conti con questo piccolo dettaglio per il calciomercato: “Senza Kessie e Romagnoli, rimarrebbero Mirante, Tonali e Florenzi, oltre che quelli cresciuti nel vivaio Calabria, Gabbia e Daniel Maldini. Il prossimo anno Pobega e Plizzari”.

Calciomercato condizionato

“Il Milan potrebbe essere interessato a Mazraoui ma senza cedere un Florenzi o un Calabria. – prosegue Pellegatti -. Florenzi potrebbe essere il sacrificato ma visto il carisma, la personalità non penso. Secondo me sarà un punto di riferimento del Milan del futuro. Quando si parla di acquisti bisogna tenere in considerazioni gli italiani. Ecco perché in attacco ci viene da pensare ad uno Scamacca però è molto caro. I giocatori bravi bravi in Italia non ce ne sono tanti e quelli che ci sono costano tanto. Vedremo come si muoverà al Milan…”

E’ una riflessione importante quella che fa Carlo Pellegatti, che spinge a pensare che un calciatore come Tommaso Pobega possa davvero far parte della rosa del Milan, anche per il fatto che è un prodotto del vivaio rossonero. Il calciatore, ricordiamo, è in prestito secco al Torino, che avrebbe voluto riscattarlo ma è stato lo stesso Paolo Maldini ad annunciare il suo ritorno alla base al termine della stagione.