Superlega, c’è un nuovo progetto: Ceferin “minaccia” i club

Il progetto Superlega non è morto: c’è un nuovo tentativo per provare a realizzarlo. Dalla UEFA non arrivano segnali di apertura.

Il proposito di realizzare una Superlega con i migliori club d’Europa non è ancora naufragato. Anche se il progetto annunciato nel 2021 è presto naufragato, c’è chi poi ha lavorato per proporre un format diverso e che potesse ricevere maggiore condivisione.

Florentino Perez
Florentino Perez (©Ansa Foto)

Real Madrid, Barcellona e Juventus sono le società che non hanno mai davvero mollato l’idea di realizzare la Super League. Milan, Inter, Manchester City, Manchester United, Chelsea, Liverpool, Arsenal, Tottenham e Atletico Madrid avevano annunciato la propria uscita dal progetto. Ma quest’ultimo è pronto a tornare.

Superlega, nuovo progetto: cosa cambia nel format

Come rivelato da The Telegraph, l’idea della Superlega verrà rilanciata. Real Madrid, Barcellona e Juventus sono pronti a proporre un format che non preveda membri permanenti nella competizione, a differenza della prima criticatissima proposta che venne fatta lo scorso anno.

Sarà Andrea Agnelli, presidente della Juventus, a parlarne in occasione del congresso sportivo-economico organizzato dal Financial Times a Londra. Alla nuova Super League le squadre si qualificheranno tramite i risultati ottenuti nei campionati.

Il precedente progetto prevedeva venti squadre totali, di cui quindici con posto fisso. Juventus, Real Madrid e Barcellona hanno lavorato a una formula diversa da proporre per realizzare il loro sogno della Superlega. Le squadre partecipanti dovrebbero rimanere comunque venti. Vedremo se gli intenti di Agnelli, Florentino Perez e Joan Laporta sfoceranno in qualcosa di concreto. Senza l’adesione di altri club, è impossibile realizzare il tutto.

Intanto dalla UEFA il presidente Alexsander Ceferin ha nuovamente ribadito la sua posizione contraria alla Super League: “Non è calcio, sono stanco di questo progetto. Vivono in un mondo parallelo, resta un’idea senza senso. Per loro i tifosi sono consumatori. Possono giocare le loro competizioni, ma non potranno giocare le nostre”.

Ceferin è chiaro nel ripetere che chi deciderà, eventualmente, di prendere parte dalla Superlega non potrà poi disputare i tornei organizzati dalla UEFA. C’è il rischio di un nuovo scontro, anche legale, tra la massima istituzione calcistica europea e i club promotori del progetto.

 

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