Kessie, il racconto dell’ex compagno: “Talmente forte che…”

Un vecchio compagno di Franck Kessie nelle giovanili dell’Atalanta ha raccontato come era l’attuale mediano tuttofare del Milan.

Oggi in casa Milan si parla di Franck Kessie come di un sicuro partente, un calciatore che ha scelto di non rinnovare il contratto in scadenza a meno di clamorosi colpi di scena.

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Franck Kessie (©LaPresse)

Non lascerà forse un buon ricordo di sé ai tifosi milanisti, ma Kessie negli ultimi anni può sicuramente essere considerato uno dei calciatori di maggior forza, quantità e attaccamento visti in rossonero.

A prescindere dalla sua destinazione, il classe ’96 resta uno dei mediani più completi in circolazione. Non è un caso che sulle sue tracce vi siano squadre di altissimo rango internazionale, dal Barcellona al Tottenham passando anche dal solito Paris St-Germain.

Cavagna e il ricordo di Kessie: “Prima giocava in difesa”

Oggi però si torna a parlare del Kessie ancora sconosciuto al grande pubblico, quello che sbarcò in Italia giovanissimo dalla Costa d’Avorio, pronto a sorprendere tutti con le sue straripanti doti atletiche, fisiche e tecniche.

Lo racconta l’ex compagno di squadra Janis Cavagna, attuale calciatore dell’Olginatese che ha condiviso con Kessie l’esperienza nelle giovanili dell’Atalanta. Intervistato da SerieD24.com, il suddetto giocatore ha parlato delle prime impressioni e del passato del milanista.

Ho giocato nella Primavera dell’Atalanta da capitano, qui ho conosciuto gente come Caldara, Grassi e Kessie – racconta Cavanga – Franck era appena arrivato in Italia e giocava difensore centrale. Era un giocatore già ‘fatto’ e fisicamente non era paragonabile a noi, che eravamo ancora dei ragazzini“.

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Kessie ai tempi dell’Atalanta (©LaPresse)

L’ex compagno in nerazzurro ricorda anche un curioso aneddoto: “Era talmente superiore agli altri che giocava con gli scarpini slacciati, era un giocatore insuperabile. L’anno dopo è andato a Cesena, mister Drago gli ha cambiato ruolo e lì è esploso. Era un giocatore che dal punto di vista fisico faceva la differenza, era clamorosamente superiore agli altri”.

Un predestinato dunque Kessie, fin da quando mosse i primi passi nel calcio italiano. Il Milan fu tra le prime ‘big’ a scovarlo, visto che nell’estate 2017, dopo la sua prima stagione di Serie A, investì circa 32 milioni di euro per portarlo in rossonero.

Cavagna ha parlato anche di un’altra conoscenza milanista, Mattia Caldara, attuale centrale del Venezia: “Era il capitano nel mio primo anno di Primavera. Quando è arrivato a certi livelli perché ero contentissimo per lui. Mi ricordo che lui era un professionista a tutti gli effetti, già dal settore giovanile era un perfezionista, il minimo errore lo soffriva mentalmente. Tutti gli infortuni che ha avuto lo hanno penalizzato, adesso si sta riprendendo piano piano quello che aveva lasciato”.