Milan, scartato per un problema ai denti: cosa fa oggi Aly Cisssokho

Nel 2009 fu ad un passo dal vestire la maglia rossonera, poi qualcosa andò storto. Oggi gioca in Asia. Ricordate di Aly Cissokho?

Correva l’anno 2009, e l’ambiente rossonero piangeva e disperava per l’addio di Ricardo Kakà. In quell’anno, i tifosi del Milan si aspettavano qualche colpo di mercato importante, ma la gestione Berlusconi-Galliani negò tale gioia ai suoi supporters.

Gerrard vs Cissokho
Gerrard vs Cissokho (©LaPresse)

I motivi erano puramente di natura economica. La Fininvest aveva imposto una linea d’acquisti al risparmio, ma Adriano Galliani e Ariedo Braida provarono in un certo qual senso a convincere il Presidente ad affondare su due talenti.

Un colpo per l’attacco, Edin Dzeko (poi finito alla Roma), e Aly Cissokho, laterale sinistro militante nel Porto ai quei tempi. Soprattutto per il laterale francese l’affare sembrava bello che concluso. 15 milioni di euro il costo totale dell’operazione, ma qualcosa non andò per il verso giusto.

Cissokho arrivò addirittura a Milano per svolgere le consuete visite mediche. Sembrava essere andato tutto per il verso giusto, ma l’affare si bloccò a causa di una malformazione dentale riscontrata nel giocatore. Questa fu la prima motivazione, apparente. Anni dopo, si scoprì che in realtà quella fu una grossa scusa per evitare l’acquisto di Aly Cissokho.

Il Milan si scusò più volte col Porto, e lo stesso medico si trovò ad ammettere che quella del problema dentale non era stata altro che una scusa. Ma che fine ha fatto oggi il promettente francese? Dopo l’affare saltato coi rossoneri si trasferì al Lione, per poi passare dagli spogliatoi di Valencia, Liverpool, Aston Villa, Olympiacos, Malatyaspor…e altri.

Oggi, con sorpresa, scopriamo che Aly si è trasferito in Asia, a giocare per il Lamphun Warrior.

Cissokho: “Volevo vivere l’esperienza asiatica

Aly Cissokho, classe 1987, è tornato a parlare ai microfoni di FootMercato e direttamente dalla Thailandia. La sua squadra, il Lamphun Warrior milita nella seconda serie calcistica thailandese. L’ex Porto e Lione ha raccontato della sua decisone drastica di trasferirsi dall’altra parte del mondo, spiegando i fattori che lo hanno permesso:

Quella in Asia era un’esperienza che volevo provare e vivere, posso dire che sta andando bene. C’è un buon progetto, lavoro con persone molto simpatiche. Ero in contatto con una persona che lavora in Asia, un agente. Gli ho detto che ero attratto dall’idea e mi ha trovato subito un buon progetto. L’accordo con il club è arrivato velocemente. Ho trovato un calcio in crescita e in sviluppo, in evoluzione. Ho firmato un contratto di un anno, spero di continuare finché avrò gamba, fisico e motivazioni”.