Origi, quella volta che Klopp lo definì “leggenda”

L’elogio di Jurgen Klopp all’attaccante, futuro innesto del Milan almeno secondo le recenti indiscrezioni di calciomercato.

Le notizie che giungono dalle parti di Milanello sembrano ormai sempre più certezze. Il Milan avrebbe scelto il suo nuovo centravanti, un rinforzo importante ed anche economicamente conveniente.

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Jurgen Klopp e Divock Origi (©LaPresse)

Agli sgoccioli la trattativa per portare Divock Origi in maglia rossonera. Il calciatore classe ’95 si svincolerà certamente dal Liverpool a fine stagione, per scadenza di contratto. Le ultime news parlano di firma imminente con il Milan, che punterà forte sul belga.

L’attaccante, considerato dai Reds solo una riserva, ha detto sì al Milan. Entusiasta dall’idea di giocare in Serie A con i rossoneri ed anche contento dell’offerta contrattuale: si parla di un quadriennale (fino al giugno 2026) da 3,5 milioni netti a stagione per lui.

Klopp ‘pazzo’ per Origi: parole al miele prima della coppa

Di Origi si parla un gran bene nonostante lo scarso minutaggio degli ultimi anni. Leggendo le statistiche, non sembrerebbe che la squadra inglese lo ritenesse importante, soprattutto in confronto al tridente magico Salah-Firmino-Mané.

Ma in realtà il tecnico Jurgen Klopp ha sempre avuto un occhio di riguardo nei suoi confronti. Non a caso il tedesco avrebbe voluto una sua riconferma, sapendo bene che Origi meritasse più spazio di quello concessogli di recente.

C’è stato un episodio, risalente al novembre del 2019, che ha confermato quanto Klopp abbia sempre stimato Origi. La conferenza stampa pre-partita di Liverpool-Genk, match della fase a gironi di Champions League. In quell’occasione il manager tedesco definì Origi “una leggenda del Liverpool”.

In conferenza, un giornalista stava elogiando la capacità del Genk di lanciare ottimi calciatori, citando elementi come De Bruyne, Koulibaly e Ndidi. Il cronista fu interrotto da Klopp, che citò giustamente anche Origi stesso, cresciuto nel vivaio del Genk. E fu definito appunto una leggenda dal suo allenatore.

Appellativo che deriva ovviamente dalle straordinarie prove in Champions dell’attaccante nella stagione precedente. L’edizione 2018-2019, vinta proprio dal Liverpool, vide Origi protagonista assoluto: doppietta al Barcellona in semifinale e gol del definitivo 2-0 in finale contro il Tottenham.

Il Milan sta per ingaggiare dunque una riserva dalle doti di finalizzatore assoluto. Un calciatore dinamico e letale sotto porta, a cui di certo non tremeranno le gambe se dovesse presentarsi contro le migliori squadre del continente europeo.