Addio e plusvalenza: cambia l’attacco del Milan

Non potrà mancare una riflessione, al termine della stagione, su Ante Rebic, che sta faticando parecchio. Non è da escludere un affido, che permetterebbe un’importante plusvalenza. Pronto il sostituto

La stagione più che complicata di Ante Rebic è sotto gli occhi di tutti. L’attaccante croato ha perso il posto da titolare ormai da mesi e non riesce a ritagliarsi il giusto spazio e ad essere incisivo come in passato.

Maldini e Massara
Maldini e Massara (©LaPresse)

Si tratta del terzo anno in maglia rossonera per l’ex Eintracht Francoforte, sicuramente il più deludente. Le due stagioni passate di Rebic in rossonero sono state caratterizzare da un girone di andata da dimenticare ma con un ritorno super.

I tifosi, così come Pioli, si augura che anche questa annata, stesse prendendo la piega delle altre, dopo la tanta sfortuna iniziale. Rebic è stato pesantemente condizionato dagli infortuni, che però ormai sono alle spalle da inizio anno. Ciò nonostante, il croato non è riuscito a cambiare passo.

Oggi i suoi gol e i suoi assist mancano davvero parecchio al Milan: le reti realizzate in campionato, così come gli assist, sono solamente due, che si va ad aggiungere al centro in Champions League.

Numeri agghiaccianti, ben lontani da quelli passati. Rebic in maglia rossonera – nonostante abbia sempre buttato via un girone di andata – ha sempre raggiunto la doppia cifra, realizzando 11 gol.

Svolta sulla trequarti

A fine stagione è chiaro che verranno fatte delle considerazione in merito. Se Rebic non dovesse svoltare, una cessione non sarebbe proprio da escludere.

Rebic, costato davvero poco alle casse del Milan, rappresenterebbe un’importante plusvalenza.

E’ chiaro che con la cessione del croato si aprirebbero le porte ad un nuovo acquisto. Ad un esterno capace di dare maggiori garanzie al Diavolo. I colpi per la trequarti – uno è programmato per la destra – potrebbe diventare così due. Attenzione dunque alla pista che porta in Belgio, dove giocano Noa Lang e de Ketelaere ma anche a quella italiana, che porta sempre a Domenico Berardi.