Demolizione San Siro, “Un disastro ambientale”: la nuova teoria che ostacola Milan e Inter

La ricerca effettuata dal docente del Politecnico di Milano fa capire come per l’ambiente non sia il massimo abbattere il Meazza.

Si continua a lavorare per il progetto del nuovo stadio di Milan ed Inter. Una volontà condivisa e sempre più pressante per le due squadre milanesi, che non intendono mollare l’osso sulla realizzazione di un impianto nuovo di zecca.

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Lo stadio di San Siro (©LaPresse)

Il piano principale esposto dai dirigenti dei club riguarderebbe la costruzione di un Nuovo San Siro. Ovvero abbattere l’attuale storico stadio ‘Giuseppe Meazza’ per costruirne un altro dalle fondamenta, nella stessa identica area ad ovest della città di Milano.

Ma in molti sono contrati a questo progetto. In primis per il valore storico e tradizionale del Meazza, considerato lo stadio più iconico del nostro paese. Inoltre sono nate polemiche anche sull’impatto ambientale che avrebbe questa demolizione e successiva ricostruzione all’interno del Comune.

La tesi del prof. Pileri parla chiaro: super emissione di CO2

Nonostante il progetto architettonico scelto da Milan e Inter per il nuovo stadio sposi la linea ‘green’ ed ecologica, la precedente operazione di abbattimento di San Siro comporterebbe invece un serio impatto ambientale, piuttosto nocivo in termini di emissioni di CO2.

Lo sostiene la tesi del prof. Paolo Pileri, docente di Pianificazione e progettazione urbanistica al Politecnico di Milano. Quest’ultimo ha effettuato una ricerca sulla quantità di emissioni di anidride carbonica che rilascerebbe la demolizione dell’attuale stadio milanese. Si parla di 210.500 tonnellate di CO2 nell’aria di Milano, davvero un numero spropositato.

Nell’articolo pubblicato su Altreconomia, Pileri spiega come tale demolizione e la successiva ricostruzione dello stadio rappresenterebbe il 5% di tutte le emissioni della città. Addirittura il rischio è di annullare con una sola opera pubblica il lavoro sul calo delle emissioni a Milano negli ultimi 15 anni.

I calcoli di Pileri partono dai 150 mila metri cubi di cemento utilizzati per realizzare San Siro con emissioni di circa 75 mila tonnellate di CO2, a cui si aggiungerebbe la stessa cifra per la costruzione de La Cattedrale, oltre a 7.500 tonnellate per la demolizione e 9.500 per lo smaltimento.

Il docente, di fronte alla Giunta comunale, ha proposto di progettare e realizzare nell’area di San Siro un ampio spazio verde, un bosco da 11 ettari con alberi appena piantati che andrebbero a dare ossigeno all’impatto ambientale. Ma tale idea sembra soltanto una mera proposta alternativa.

Tale ricerca rischia di compromettere ancor di più il progetto Nuovo San Siro. Gli ambientalisti ed i comitati di quartiere potrebbero mettersi ancor più di traverso visti i dati negativi. L’idea di fare uno stadio fuori dal Comune di Milano sembra sempre più realistica.