Torino-Milan, Adani: “Ecco la chiave per vincerla”

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l’esperto Adani ha fornito un’attenta analisi di quello che potrà essere Torino-Milan. Focus sui due allenatori…

Poche ore e Torino e Milan scenderanno in campo a contendersi i 3 punti della 32esima giornata di Serie A. Una gara tosta, complicata, per entrambe le formazioni. È vero che i rossoneri capeggiano la classifica, ma è altrettanto vero che il Torino è un avversario assolutamente ostico.

Lele Adani
Lele Adani

I granata hanno ostacolato con qualità le varie big del campionato durante la stagione, complice un buon gioco e un gruppo compatto. Juric ha grandi meriti nei risultati raggiunti. Come Pioli al Milan, il tecnico croato è riuscito ad entrare nella mente dei suoi giocatori, traendone maggior potenziale.

Lele Adani, il grande esperto opinionista italiano, ha fornito una descrizione accurata di Ivan Juric e Stefano Pioli, sottolineando gli aspetti in comune e non dei due tecnici. Le sue parole per la Gazzetta dello Sport:

JURIC: “Un rivoluzionario per natura, caratteristica che ha confermato al Torino per due motivi. Il primo, perché riesce a trasformare le sue idee sul campo senza scendere a compromessi: non è lui ad adeguarsi ai giocatori ma li plasma per renderli funzionali ai suoi principi. Il secondo, il suo spirito si sposa alla perfezione con un nuovo ciclo del Torino: con Juric in panchina i granata hanno ritrovato la tendenza storica a giocare a viso aperto contro qualunque squadra, in casa come in trasferta”.

PIOLI: “Direi innovativo, per quello che ha fatto vedere nella sua “seconda” carriera, quella iniziata due anni e mezzo fa al Milan. È un allenatore che studia e si aggiorna sempre e con costanza, l’evoluzione del suo Milan ne è la prova sul campo”.

GLI ASPETTI IN COMUNE: “Sia nel Torino che nel Milan tutti i giocatori partecipano attivamente a entrambe le fasi del gioco. Tutti costruiscono e tutti distruggono: è il segnale di quanto gli allenatori siano riusciti a farsi seguire da tutto il gruppo”.

LE DIFFERENZE: “Nel modo in cui le loro squadre sviluppano le azioni offensive. Pioli accentra i tre trequartisti sotto la punta per dare spazio a Hernandez e creare ampiezza. Il punto forte di Juric è il quadrilatero di centrocampo, con i due mediani e i due trequartisti sempre imprescindibili nella fase creativa della manovra. Poi ci sono le variazioni sul tema, novità che sia Juric che Pioli hanno introdotto strada facendo. Penso ai due terzini che costruiscono da mezzali nel Milan o alla coppia di centrali difensivi sempre molto alta: ora che accanto a Tomori c’è Kalulu, aggressivo come l’inglese, Pioli li schiera così”.

I giocatori decisivi

Lele Adani si è poi concentrato sugli aspetti più tecnici e tattici della partita, provando a dare una lettura attenta di come le due squadre potrebbero raggiungere la vittoria:

Quale sarà la chiave per vincere stasera?

«Il Milan dovrà provare a fare quello che non era riuscito all’Inter, ovvero gestire le pause della partita e cercare di spezzare il ritmo palleggiando. Perché una cosa è sicura: se non lo mandi a vuoto, il Torino ti soffoca. Se sarà determinato e continuo nei novanta minuti come succedeva fino a qualche tempo fa, Leao ha i colpi giusti per spaccare la gara. E Ibra, anche entrando dalla panchina. Dal Torino mi aspetto la solita varietà che accompagna l’azione e va conclude in porta: Brekalo, Singo, Pobega… Juric ha molti uomini per fare male»

Adani ha così concluso: “Ci si gioca tanto ed è lecito che i rossoneri arrivino alla partita con una certa pressione sulle spalle, ma mi aspetto un match di ritmo e qualità e sono sicuro che sarà così. È la lingua parlata da entrambi gli allenatori e dalle loro squadre”.