Ronaldinho: “Ibra infinito, Maldini potrebbe fare il Presidente della Repubblica”

I ricordi di Ronaldinho della sua esperienza al Milan e di alcuni compagni dell’epoca che sono ancora oggi in rossonero.

Durante l’era Berlusconi, il Milan ha avuto la fortuna di accogliere tra le proprie fila un numero incredibile di grandissimi campioni, provenienti da tutto il mondo.

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Ronaldinho al Milan (©LaPresse)

Uno di questi era considerato il calciatore più forte e tecnico di inizio anni 2000, anche se in rossonero ha vissuto alti e bassi senza riuscire a vincere grossi trofei. Si tratta di Ronaldinho, il giocoliere del calcio, grande fantasista brasiliano.

Giunto dal Barcellona nell’estate 2008, Dinho disputò due stagioni e mezzo con la maglia rossonera. Il suo score parla di 95 presenze e 26 reti ufficiali, ma ebbe la sfortuna di trovarsi al Milan proprio al capolinea della fortunata era Ancelotti.

Il brasiliano ed i ricordi del suo Milan ricco di campioni

Intervistato oggi da Sportmediaset, Ronaldinho ha ammesso di essere sentimentalmente legato ai colori rossoneri, parlando con grande entusiasmo del Milan di oggi e delle sue esperienze del passato.

I miei due anni al Milan sono stati molto belli – dice il brasiliano – Ho condiviso lo spogliatoio con tanti grandi calciatori e persone, un’esperienza importante”. Basti ricordare che in quel periodo si giocava il posto con campioni del calibro di Seedorf, Kakà, Pato, Shevchenko e Beckham.

Su Maldini e Ibrahimovic, che hanno giocato con lui una decina di anni fa: “Paolo è un fenomeno, uno dei più grandi con cui ho giocato, anche contro. Sono da sempre un suo fan, perché è forte in tutto. Per me può fare anche il Presidente della Repubblica. Ibra è infinito, un fenomeno perché alla sua età è più forte di tanti giovani. Se volesse potrebbe giocare fino a 50 anni”.

Un parere di Ronaldinho infine sul campionato in corso: “Scudetto combattuto, il Milan è pienamente in corsa. Può vincere? Direi di sì, ha le possibilità, merita di ritornare a farlo dopo tanti anni”.