Zé Eduardo dal Genoa al Milan: la storia di un provino rifiutato

Dopo Milan-Genoa ricordiamo il mancato trasferimento di Zé Eduardo, famoso anche come Zé Love, in maglia rossonera: una storia particolare.

Quando un giocatore milita in una squadra di media o bassa classifica e viene chiamato da una che è tra le più importanti nella storia del calcio, è difficile che ci sia un rifiuto. Eppure, a volte può capitare.

Ze Eduardo Love
Zé Eduardo (©Ansa Foto)

È successo con José Eduardo Bischofe de Almeida, famoso semplicemente come Zé Eduardo o anche come Zé Love, che nell’agosto del 2012 respinse il Milan. Adriano Galliani lo chiese in prestito al Genoa e trovò presto l’accordo con l’amico Enrico Preziosi per un prestito, però l’attaccante brasiliano si oppose all’operazione.

Inizialmente era trapelato che fosse stato Massimiliano Allegri, allora allenatore rossonero, a dire no all’arrivo del giocatore perché non convinto del valore del giocatore. Ma ben presto l’ex Santos ha fatto sapere perché aveva rifiutato l’approdo a Milanello.

Zé Eduardo, no al Milan: cosa successe nel mercato estivo 2012

L’estate 2012 non rievoca bei ricordi ai tifosi del Milan, che dopo aver perso uno Scudetto contro la Juventus videro partire prima dei grandi senatori (Nesta, Zambrotta, Van Bommel, Gattuso, Seedorf e Inzaghi) e poi anche colonne della squadra come Thiago Silva e Ibrahimovic.

Galliani con i pochi soldi a disposizione cercò di costruire un Milan che potesse almeno qualificarsi in Champions League, obiettivo poi raggiunto. In attacco venne preso Pazzini come sostituto di Ibrahimovic e poi nel corso della sessione estiva del calciomercato l’amministratore delegato rossonero cercò di prendere un altro centravanti per sopperire all’assenza per problemi fisici di Pato. Nell’ultima settimana di agosto arrivarono Bojan Krkic e Niang. Ma prima ci fu il “caso” Zé Eduardo.

Ze Love Eduardo
Zé Eduardo (©Ansa Foto)

Infatti, Galliani in virtù dei buonissimi rapporti con Preziosi aveva chiesto l’attaccante brasiliano in prestito ed era stato raggiunto un accordo. Tuttavia, il trasferimento era subordinato al fatto che il calciatore prima superasse un provino.

Zé Eduardo ha rifiutato questa prospettiva e in un’intervista concessa a Sky Sport ha spiegato il motivo della sua decisione: “Mi stavo allenato col Genoa e mi è stato comunicato che c’era la possibilità di andare al Milan. Pensavo si trattasse di una cosa, poi era un’altra e ho detto no a quella soluzione. È vero che ho avuto un infortunio, però lo scorso anno giocavo nel Santos, la prima squadra in Brasile. Con tutto il rispetto, non mi sento di andare al Milan per sostenere un provino. Ho una dignità e non voglio farlo”.

No al provino, ritenuto da lui lesivo della sua dignità di calciatore. Il brasiliano, che a Genova non giocava, si è successivamente trasferito al Siena. Dopo un breve ritorno al Genoa, da gennaio 2014 ha lasciato definitivamente l’Italia. Ha indossato le maglie di Coritiba, Shanghai Shenxin, Goias, Al Shaab, Vitoria, Figuerense, Al Faisaly, Oeste, Pahang e Brasiliense.

Nell’aprile 2016 in un’intervista al quotidiano La Repubblica è stato nuovamente interpellato sul mancato trasferimento al Milan e ha rincarato la dose: “Non ho voluto cedere a una sorta di ricatto per il quale mi avrebbero preso solo se Bojan avesse rifiutato”.

Zé Love, come veniva chiamato in Brasile, aveva giocato nel Santos che nel 2011 vinse la Copa Libertadores. In quella squadra c’erano anche Neymar, Alex Sandro, Danilo, Ganso, Felipe Anderson ed Elano. Il Genoa si era convinto a spendere circa 4,5 milioni di euro per comprarlo, però le cose non sono andate bene e la carriera dell’attaccante sudamericano non è mai decollata.