Milan, da Elliott a Investcorp: il ruolo di JP Morgan e Goldman Sachs

JP Morgan e Goldman Sachs sono banche che avrebbero un ruolo nell’operazione Milan che sta coinvolgendo Elliott e Investcorp.

Il club rossonero prima della fine della stagione sportiva potrebbe avere una nuova proprietà. Da giorni trapelano continuamente indiscrezioni in tal senso e nessuna delle parti coinvolte sta smentendo quanto emerso.

Goldman Sachs
Goldman Sachs (©Ansa Foto)

Esiste una trattativa esclusiva tra Elliott Management Corporation e Investcorp per la compravendita del Milan. La famiglia Singer ha concesso l’esclusività per alcune settimane al fondo del Bahrain e ci sono buone possibilità che l’affare vada in porto.

Dopo aver speso oltre 700 milioni di euro nel club rossonero, Elliott è pronto a incassare circa 1,1 miliardi dalla cessione. L’hedge fund americano ha ricevuto più proposte, però quella arrivata da Investcorp è stata giudicata la più valida e per questo c’è una negoziazione in corso.

Cessione Milan, intervengono Goldman Sachs e JP Morgan?

Secondo quanto rivelato dal giornalista Carlo Festa de Il Sole 24 Ore, nell’operazione riguardante la cessione del Milan è coinvolta anche Goldman Sachs. La potente banca d’affari americana è specializzata anche in operazioni in ambito calcistico e sarebbe advisor di Investcorp nella trattativa con Elliott.

L’esclusività della negoziazione dovrebbe scadere verso metà maggio, anche se altre fonti hanno riportato che potrebbe scadere prima. Tra le banche finanziatrici dell’operazione – scrive Festa – ci potrebbe essere anche JP Morgan. Si tratta di un altro colosso bancario americano, noto anche per aver supportato Dan Friedkin nell’acquisto della Roma e per aver finanziato il naufragato progetto della Super League.

JP Morgan
JP Morgan (©Ansa Foto)

Il giornalista de Il Sole 24 Ore spiega che Investcorp sta studiando di effettuare l’operazione Milan con una società veicolo con una struttura di cosiddetto permanent capital, ovvero con investimenti che hanno orizzonte temporale più ampio: passando dai 5-6 anni che di solito caratterizzano gli investimenti del fondo del Bahrain a un periodo maggiore. La Dainese, ad esempio, è rimasta in portafoglio per circa 8 anni prima della vendita. Per il Milan non è escluso un orizzonte temporale di una decina di anni.

 

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