Ibrahimovic, non solo l’assist: un’altra giocata è decisiva per il gol – FOTO

Arrivano elogi per Zlatan Ibrahimovic, rientrato in campo ieri all’Olimpico e risultato subito decisivo per la vittoria del Milan.

Sono bastati circa 25 minuti in campo all’Olimpico per ripristinare l’ordine naturale delle cose. Ovvero l’importanza assoluta di Zlatan Ibrahimovic all’interno del Milan.

Zlatan Ibrahimovic
Zlatan Ibrahimovic (©Ansa Foto)

Lo svedese tornava tra i convocati di Stefano Pioli dopo i recenti problemi al ginocchio. Un recupero lampo per la panchina, divenuto fondamentale anche a gara in corso, come dimostrato nel finale di Lazio-Milan.

Ibra è risultato dunque decisivo. Suo l’assist al 93′ minuto per la rete della vittoria siglata da Sandro Tonali. Anche Giroud non ha demeritato ieri sera, visto anche il sigillo del momentaneo 1-1, ma con Zlatan in campo il Milan sembra avere più soluzioni offensive e quell’alone di pericolosità assoluta che spaventa gli avversari.

Schweinsteiger esalta Ibrahimovic

L’ingresso in campo di Ibra ha rotto gli equilibri. Una situazione notata non solo dal pubblico milanista o dai commentatori italiani. Anche all’estero l’impiego determinate del numero 11 rossonero è stato sottolineato con entusiasmo e orgoglio.

L’ex campione tedesco Bastian Schweinsteiger, oggi opinionista sportivo in patria, ha dedicato un tweet all’importanza di Ibrahimovic sia nella vittoria del Milan ieri all’Olimpico, sia nella corsa finale per lo Scudetto.

Schweinsteiger ha parlato di un Ibra che tiene quasi da solo il Milan in corsa: “Zlatan tiene aperta la corsa per il titolo in Italia. Non solo con l’assist per il gol della vittoria, ma anche con il suo movimento a chiudere il retropassaggio al portiere, prima che Rebic rubasse il pallone. Sono piccoli dettagli che fanno la differenza. Grazie Ibra!”

Grandi elogi dunque a livello internazionale per Ibra, che viene esaltato per la sua intelligenza tattica assoluta. Davvero un segnale eccellente per il finale di stagione del Milan, con Pioli che potrà avvalersi dell’esperienza e della genialità del suo leader offensivo. Con quattro partite ancora da disputare e una distanza minima con l’Inter, può ancora accadere di tutto.