Nuovo decreto anti Covid, Green Pass e restrizioni: cosa cambia per i tifosi

Nuove norme e regole in arrivo da domani 1 maggio. Interessano anche il mondo del calcio e soprattutto le varie tifoserie.

Passo importante per lasciarsi finalmente alle spalle la pandemia e le restrizioni dettate dal Covid-19 e le sue varianti. Da domani in Italia cambiano molte regolamentazioni in tal senso.

tifosi milan
Tifosi Milan allo stadio (©LaPresse)

Il 1 maggio 2022 sarà una data importante. Da questa domenica infatti scade l’ultimo Decreto anti-Covid, lasciando spazio a nuove norme e regole ben più libere riguardo al contenimento della pandemia.

La circolazione della variante Omicron è tutt’altro che scongiurata, ma i dati epidemiologici e gli effetti dei contagi appaiono da settimane molto più contenuti e lievi rispetto al passato, anche grazie alla campagna vaccinale.

Stop (quasi ovunque) a mascherine e Green Pass

Ma cosa cambia da domani per il nostro calcio? Le nuove normative interessano soprattutto i tifosi che si recheranno allo stadio. Questi ultimi sono già stati agevolati da aprile con la riapertura degli impianti a capienza piena, dopo le restrizioni degli ultimi due anni.

Domenica sarà per la prima volta da mesi possibile recarsi allo stadio senza l’obbligo di indossare le mascherine FFP2 e di esibire il Green Pass. Nessun controllo extra dunque per i tifosi, che potranno assistere alla partita senza la tanto discussa mascherina protettiva, mentre l’accesso agli eventi sportivi sarà consentito anche ai non vaccinati.

Sarà ancora obbligatorio indossare le mascherine almeno fino al 15 maggio in alcuni luoghi. Ad esempio sui mezzi pubblici, nei cinema e nei teatri, come pubblico agli eventi sportivi al chiuso. Idem per quanto riguarda ospedali e scuole. Per quanto riguarda gli uffici sarà decisione soggettiva degli amministratori.

Dunque chi si recherà domani a vedere Milan-Fiorentina, alle ore 15 presso lo stadio di San Siro, potrà lasciare in tasca mascherina e Green Pass. Nella speranza che tali nuove norme rappresentino la definitiva conclusione della pandemia e dello stato di emergenza che ha letteralmente complicato la vita di molti consumatori ed esercenti.