Galliani e l’aneddoto su Raiola: “Braida era gelosissimo…”

Il ricordo sentito di Adriano Galliani dello scomparso Mino Raiola, agente sportivo con il quale ha concluso affari importanti.

Da ieri il mondo del calcio ha perso probabilmente l’agente più discusso, chiacchierato ma anche più invidiato di sempre. Mino Raiola non ce l’ha fatta, si è arreso ad un male incurabile con il quale stava convivendo da mesi.

Galliani e Raiola
Galliani e Raiola (©Ansa Foto)

Il noto procuratore italo-olandese ha sempre rappresentato una figura scomoda per i dirigenti che dovevano trattare con lui l’acquisto o il rinnovo di un suo assistito. Lo ricorda bene Adriano Galliani, ex amministratore delegato del Milan che ha però sempre vantato ottimi rapporti con Raiola.

Intervistato dal Corriere della Sera, Galliani ha ricordato il feeling con l’agente scomparso e soprattutto le trattative migliori portate a compimento assieme, che fecero felici sia i tifosi milanisti sia lo stesso procuratore.

Ibrahimovic e Donnarumma gli affari più azzeccati

L’attuale dirigente del Monza non ha potuto non esprimere il proprio cordoglio e dispiacere per la morte di Raiola, personaggio discusso ma professionista assoluto: “Perdo una persona a cui ho voluto bene e per la quale proverò sempre stima. Un uomo duro ma leale, che ha sempre fatto gli interessi dei suoi assistiti. Discussioni? Certo, ne abbiamo avute, io lavoravo per il mio club, lui per i suoi calciatori. Ma col tempo è nato un rapporto di stima e simpatia”.

Galliani ricorda i migliori affari chiusi con Raiola: “Abbiamo concluso diversi trasferimenti assieme. Su tutti ricordo quelli per Ibrahimovic e per il giovanissimo Donnarumma. Il passaggio di Ibra al Milan dal Barcellona nel 2010 fu un autentico capolavoro. Ma al Milan arrivarono grazie a Mino anche campioni come Robinho e Van Bommel”.

Zlatan Ibrahimovic, Adriano Galliani e Mino Raiola (foto Sky Sport)

Simpatico l’aneddoto riportato alla luce da Galliani sui primi contatti lavorativi: “Nei primi anni in cui ero AD del Milan ed avevamo la sede in via Turati, Raiola trattava solo con Braida. Veniva in sede e si fermava alla prima porta a destra, che era l’ufficio di Ariedo. Lui era gelosissimo del rapporto con Mino. Il quale mi rimproverò, mi disse che ci aveva messo 10 anni per venire nel mio di ufficio”.