Milan, la promessa di Pioli agli amici: “Se vincerà lo Scudetto ci sarà da ridere”

Intervista ad uno degli amici fraterni di Stefano Pioli. Il tecnico del Milan avrebbe fatto una promessa in casa di vittoria finale.

Per Stefano Pioli è sicuramente il momento più esaltante della carriera da allenatore. Un tecnico di provincia che, chiamato da un Milan in emergenza, sta riuscendo nel miracolo di riportare il club alla vittoria.

Stefano Pioli
Stefano Pioli (©Ansa Foto)

Un emiliano doc, dai sani principi e dalla quotidianità sempre moderata. Ma quando c’è di mezzo lo Scudetto, soprattutto se strappato ai rivali diretti dell’Inter, diventa tutto più spettacolare ed emozionante.

Pare infatti che mister Pioli si sia lanciato in un fioretto speciale in caso di vittoria finale del campionato. Una promessa che andrà mantenuta qualora a fine maggio il suo Milan si laureerà campione d’Italia. Uno sforzo minimo in confronto all’enorme soddisfazione di aver portato a casa un campionato lungo e durissimo.

L’amico Ranzieri: “Stefano è detto il re dei cavalcavia”

A rivelare questo voto particolare di Pioli è stato uno dei suoi amici più fraterni. Ovvero Davide Ranzieri, persona che conosce benissimo il tecnico del Milan, fin da quando erano ragazzi. I due hanno giocato a calcio assieme da giovani, ma sono rimasti poi molto legati. Oggi condividono l’atelier maschile “Rooms Parma” nella loro città d’origine.

Questa la promessa fatta agli amici da Pioli in caso di Scudetto con il Milan: “Stefano ama pedalare ma ultimamente lo abbiamo sgridato spesso perché a Milano lo fa poco. Però se vince lo Scudetto ci sarà da ridere: ha promesso che andremo sulla Cisa, ci sarà da pedalare e lui con poco allenamento soffrirà, visto che è molto competitivo”.

Ranzieri svela anche un piccolo retroscena: “Noi amici lo chiamiamo il ‘Re dei cavalcavia‘, gli abbiamo fatto anche una maglietta. Non perché soffra in salita, bensì perché ama scattare appena vede una piccola salita. Fa il furbo, si guarda attorno e parte”.

L’amico fraterno è tifoso dell’Inter, ma anche Pioli quando era giovane sembrava tifare per i nerazzurri: “Io non nascondo la mia fede interista, ma faccio il tifo per Stefano. Quando nel 2016 è diventato allenatore dell’Inter ero felicissimo. Come lui, visto che da ragazzo aveva simpatie nerazzurre. Peccato che l’esperienza sia finita male”.

Sulla sua crescita da allenatore: “In molti lo hanno spesso tacciato di non durare più di 2 stagioni con lo stesso club. In realtà in carriera ha dimostrato ottime cose. Ha fatto il record di punti a Bologna, ha riportato la Lazio in Champions League e ha fatto bene a Firenze dopo la morte terribile di Astori. E quello che sta facendo al Milan dice il resto”.