Verona-Milan, la moviola. “Non posso annullarlo”: la spiegazione di Doveri

L’episodio che ha fatto arrabbiare i giocatori dell’Hellas Verona nel secondo tempo di ieri e la spiegazione del signor Doveri.

Gara tosta, combattuta, dove nessuno dei presenti ha tolto la gamba o fatto favori all’avversario di turno. Verona-Milan è stata una bella battaglia vinta meritatamente dai rossoneri.

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L’arbitro Doveri (©LaPresse)

Positiva nel complesso anche la prestazione dell’arbitro Daniele Doveri e dei suoi assistenti, anche di chi ha lavorato al Var. Il fischietto romano ha diretto con piglio senza lasciare spazio alle polemiche, tenendo in pugno l’andamento del match.

Come riferisce la moviola della Gazzetta dello Sport, il Verona ha protestato unicamente per un episodio. Sull’azione del 2-1 rossonero segnato da Sandro Tonali. Un’azione sulla carta regolare, con cavalcata di Rafael Leao e assist per il numero 8 che segnava a porta vuota, pienamente in linea con i difensori dell’Hellas.

L’arbitro Doveri è stato accusato di aver “ostacolato” il recupero all’indietro dei giocatori del Verona, nell’avvio dell’azione di contropiede rossonera. Forse nei replay si nota un blocco involontario dell’arbitro, il quale però si è rivolto candidamente a Tameze: “Mi spiace, ma non posso annullarlo”, facendo intendere che tale situazione è regolare e comune, dunque non sanzionabile.

Gli episodi da moviola di Hellas Verona-Milan

Non è successo molto altro da segnalare a livello arbitrale ieri sera. O quanto meno non da far discutere le moviole di tutta Italia. Il gol annullato nel primo tempo allo scatenato Tonali, che aveva portato in vantaggio il Milan sullo 0-0, è scelta giusta ed evidente.

Doveri viene aiutato dal VAR (e dal collega Aureliano) nell’individuare la lieve posizione di fuorigioco di Tonali al momento del lancio profondo di Maignan. Un piede e mezzo più avanti rispetto ad Ilic, ciò è bastato per invalidare la splendida giocata del numero 8. Il quale però si rifarà regolarmente con una doppietta decisiva.

Un paio di accenni di proteste da parte del Milan sono stati subito sedati dal metro di giudizio di Doveri. Nel primo tempo Leao va giù al limite dell’area su una possibile spinta di Tameze, poi all’interno della stessa area di rigore su spallata di Faraoni. L’arbitro sorvola in entrambi i casi, valutando i contrasti come regolari e non punibili.

Buona anche la gestione dei cartellini gialli e dei pochi momenti di nervosismo in campo. Non a caso la Gazzetta ha premiato Doveri ed i suoi assistenti di serata con un bel 7 in pagella.