Milan, Pioli: “I migliori fino ad oggi, dobbiamo esserlo anche domani. Mai sentito così amato”

Le parole del tecnico rossonero in vista dell’ultima giornata di campionato che può regalare lo Scudetto ai rossoneri dopo undici anni

Sarà una vigilia speciale per Stefano Pioli. L’ultima conferenza stampa di questa stagione che, si spera, può finire con un grande traguardo raggiunto, forse addirittura insperato. Il suo Milan arriva alla sfida con il Sassuolo da prima della classe a novanta minuti dal termine del campionato di Serie A.

Stefano Pioli in conferenza stampa
Stefano Pioli in conferenza stampa (©LaPresse)

Stefano Pioli si appresta a rispondere alle domande dei giornalisti presenti nella sala stampa di Milanello. Vedremo se darà indicazioni sulla formazione titolare, anche se ormai quest’ultima sembra fatta senza troppi cambiamenti rispetto alle ultime uscite. Potrebbe però far capire qualcosa in più sulla scelta dell’attaccante: chi partirà dall’inizio tra Giroud e Rebic?

Lo scopriremo a partire dalle ore 14.15, orario in cui comincerà la conferenza stampa del tecnico emiliano. Ovviamente capiremo anche se il mister rossonero è emozionato, ansioso. Immaginiamo di sì, anche se lui cerca sempre di nascondere i suoi stati d’animo provando in ogni situazione a rimanere serio e preciso.

Le parole di Stefano Pioli in conferenza stampa

Si aspettava un anno fa di arrivare a questo punto all’ultima giornata?

Siamo stati i migliori fino ad oggi ma dobbiamo esserlo anche domani. Non conta mai nel nostro ambiente quello che hai fatto fino a ieri. Abbiamo una grande occasione perché ce la siamo costruita e meritata ma dobbiamo portarla a termine.

Che canzone rappresenta questo momento?

Voi siete poetici ma io voglio essere molto attento a concentrato alla partita di domani. Sarà difficile anche domani perché il Sassuolo vorrà batterci. Mi sono concentrato esclusivamente su quello e ad aiutare i miei ragazzi.

Che partita si aspetta domani?

La nostra forza è sempre stata quella di interpretare la gara con i nostri principi, ma ogni partita è diversa. Il Sassuolo ha grande qualità in fase offensiva e dovremo stare attenti a questo.

I giocatori dormiranno stanotte?

Credo di sì. I miei giocatori sono strani, ma in senso positivo. Perché io vedo gli stessi atteggiamenti e la serenità giusta, forse per la loro giovane età.

Cosa ti hanno detto i giocatori?

Continuo a vedere gli stessi atteggiamenti sereni ma credo sia un bene. Ogni volta mi chiedevate se era quella della svolta. Noi abbiamo sempre interpretato bene e tante volte abbiamo portato a casa un risultato positivo.

Ibra vuole lasciare il segno?

Ci tiene tantissimo. Siamo molto motivati e tutti i giocatori devono pensare di essere decisivi domani. Lui è stato bravo a trasmettere la mentalità poi i suoi compagni ci hanno messo del loro e sono cresciuti.

Cosa manca all’ultimo passaggio

Giocare da Milan e non pensare che sarà una partita facile.

Perché il Milan merita lo scudetto?

Te lo dico domani. Secondo me ora siamo primi meritatamente.

La famosa sconfitta con l’Atalanta è stata la svolta

Si può dire che in quella partita lì io ho capito tante cose. Anche la dirigenza ha fatto un lavoro importante alzando lo spessore tecncioe  morale della squadra con l’arrivo di Ibrahimovic e Kjaer.

Come interpretate le parole di Dionisi e dei giocatori del Sassuolo

Tutte le squadre si sono impegnate contro di noi, anche l’Atalanta la scorsa settimana. Domani sicuramente il Sassuolo darà il massimo e per questo dobbiamo giocare con attenzione e aggressività dall’inizio alla fine.

Sull’importanza del gruppo

Assolutamente. Un gruppo che ha lavorato con tanta continuità e disponibilità, che ha sempre messo il collettivo davanti a tutto. Domani devono pensare che ognuno può essere decisivo. Certamente chi comincerà la partita sarà concentratissimo, così come chi entrerà.

Quanto sono difficili le scelte di formazione domani?

Sono state difficili tutto l’anno tranne nel mese di novembre per gli infortuni. E’ difficile anche per domani, poi è chiaro che le idee sono chiare e ce le ho in testa, ma vedremo poi anche a gara in corso.

Quanto è stato importante Milanello?

Sì ma continuo a ripetere che da quando sono arrivato a Milanello ho sentito l’aria giusta. Questo è il luogo ideale per lavorare perché tutti si mettono a disposizione.

Rebic titolare?

Penso di schierare la formazione più adatta per cominciare la partita e penso di avere delle alternative adatte.

Cosa ti ha stupito di più ultimamente

La capacità di attaccare e difendere e soprattutto la mentalità.

Cosa vedeva quando disse che era l’inizio di un grande percorso

Mi ha fatto pensare positivo la sinergia con l’area tecnica, il sostegno del club e la qualità dei giocatori.

Sulla crescita della squadra

La testimonianza della crescita della mia squadra è stata la risposta dopo la perdita di due riferimenti nello spogliatoio come Ibra e Kjaer. Importante è come sono cresciuti mentalmente per sopperire a queste mancanze.

Come si affronta una gara che si può anche pareggiare

Non abbiamo assolutamente parlato di questa situazione. Ci vuole comunque sempre una squadra attenta ed equilibrata

Sacrificio, gioco e passione. Cosa aggiunge per domani

Entusiasmo, perché ce lo abbiamo dentro e dobbiamo tirarlo fuori. Dobbiamo mettere in campo le nostre emozioni

Cosa le ha dato la proprietà in questi due anni?

Ci ha dato sostegno e fiducia. Ci ha fatto lavorare sempre nel miglior modo possibili. Ci siamo sempre sentiti tutelati e protetti

Si è mai sentito così amato come al Milan?

No