Striscione contro l’Inter, Scaroni chiede scusa: cosa rischia il Milan

La Procura Federale ha messo sotto osservarzione lo striscione contro i nerazzurri sventolato ieri durante il corteo Scudetto. Paolo Scaroni si è scusato con l’Inter…

Sta continuando a far discutere l’ormai famigerato striscione sventolato ieri dai giocatori del Milan. Un lenzuolo bianco passato da alcuni tifosi presenti alla festa Scudetto a Milano, e riportante una frase poco carina nei confronti della rivale Inter. “La Coppa Italia mettila nel c…”.

Festa Scudetto Milan
Festa Scudetto Milan (©LaPresse)

Se sul momento il fatto ha parecchio divertito, poche ore dopo la Procura della FIGC ha aperto un’inchiesta sullo striscione offensivo. Una decisione che è sembrata parecchio esagerata, dato che da sempre circolano lenzuoli bianchi e bandiere inneggianti al becero campanilismo tra tifoserie.

Ma la Procura ha deciso che questa non passerà nell’ombra. E per questo ha aperto un’inchiesta sull’accaduto. Ciò che ha assai probabilmente insospettito l’organo di Giustizia Sportiva sta nel fatto che lo striscione sia passato direttamente dalle mani dei giocatori, e per questo il reato sarebbe punibile in citazione all’articolo 4 del codice di Giustizia Sportiva, quello relativo ai doveri di “lealtà, correttezza e probità in ogni rapporto comunque riferibile all’attività sportiva”. 

Ecco che potrebbero aprirsi degli scenari ben delineati per il Milan.

L’Inter non si espone, nel frattempo Scaroni chiede scusa

L’Inter, al momento, ha deciso di non esporsi e di non comunicare tutto il rammarico per l’accaduto, ma anche per i tanti cori indirizzati all’ex rossonero Hakan Calhanoglu. Anche se secondo la Gazzetta dello Sport, i fatti hanno molto deluso l’ambiente Inter. Ieri, in serata, Paolo Scaroni ha contattato direttamente la dirigenza nerazzurra, scusandosi per gli eventi e stigmatizzando la questione.

Ma a cosa potrebbe andare incontro il Milan a causa di quello striscione sventolato dai giocatori? Le ipotesi sono diverse. La Gazzetta spiega che la Procura potrebbe decidere di archiviare il caso, nella migliore delle ipotesi, magari dopo aver ascoltato le versioni dei giocatori rossoneri. Oppure il tutto si potrebbe concludere con un patteggiamento.

Attenzione alle sanzioni più severe che possono essere previste dal Codice. Già, perchè in caso contrario al Milan toccherebbe il deferimento e quindi il processo sportivo presso il Tribunale Federale. La violazione dell’articolo 4 prevede anche la possibilità di squalifica per i giocatori interessanti, e che quindi potrebbero saltare alcuni impegni a partire dal prossimo campionato.

Ma ancora si è all’inizio dell’istruttoria e non si sa bene cosa potrà realmente. La Gazzetta dello Sport mette come ipotesi più probabile l’assegnazione di una multa al Milan per il cattivo comportamento dei suoi giocatori.