Kjaer, la rivelazione su Sassuolo-Milan: “Ero pronto per…”

Kjaer commenta con entusiasmo lo Scudetto vinto e rivela anche un retroscena che riguarda Sassuolo-Milan, ultima giornata di campionato.

Purtroppo a inizio dicembre la squadra lo ha perso per un grave infortunio al ginocchio sinistro, ma Simon Kjaer ha comunque dei meriti nella vittoria dello Scudetto. È anche grazie a lui se i rossoneri sono arrivati a festeggiare un traguardo così prestigioso.

Simon Kjaer
Simon Kjaer (©LaPresse)

Quando arrivò nel gennaio 2020 c’era un po’ di scetticismo, perché all’Atalanta aveva giocato poco nei mesi precedenti. Ma ci ha messo davvero poco a spazzare via ogni dubbio. Si è presto preso la maglia da titolare e l’ha più mollata fino a quando si è infortunato. Oltre a dimostrare di essere un grande difensore, si è rivelato un leader fondamentale.

Il centrale danese ha avuto un ruolo nella crescita nei suoi compagni. Possiede un carattere diverso da quello di Zlatan Ibrahimovic, ma ha comunque una grande capacità di trascinare i compagni e di essere un esempio da seguire per loro. Nell’ambiente Milan è stimato e rispettato da tutti.

Milan, Kjaer felice dello Scudetto

Anche se non ha ancora recuperato dall’infortunio, Kjaer è stato lo stesso convocato dalla Danimarca per la Nations League. Una convocazione “simbolica”, visto che la sua presenza serve soprattutto per lo spogliatoio. Il commissario tecnico Hjulmand non ha voluto rinunciare alla sua leadership, nonostante non possa scendere in campo.

Il difensore danese ha concesso un’intervista a TV2 Sport ha avuto l’occasione di commentare la vittoria dello Scudetto: “È stato pazzesco, tutti sono felici. È molto difficile da esprimere a parole, è stata un’esperienza fantastica. È il mio primo trofeo e spero non sia l’ultimo. Sono molto orgoglioso. Due anni e mezzo fa arrivai al Milan e sono successe varie cose da allora. Nessuno credeva che potevamo diventare campioni quest’anno, ma noi ci abbiamo sempre creduto”.

Il suo arrivo e quello di Ibrahimovic hanno avuto un impatto importante nel gennaio 2020, non ci sono dubbi: “È complicato elogiare me stesso. Il Milan voleva portare nella squadra continuità e professionalità. Se devi fare un esercizio venti volte e lo fai diciotto, sei già indietro. Questo è quello che io e Ibra abbiamo provato a trasmettere. Bisogna dare il 100% ogni giorno”.

Kjaer riconosce che l’emozione per la conquista del tricolore con il Milan è davvero grande: “La più grande emozione che ho vissuto in carriera”.

Inevitabile parlare delle sue condizioni fisiche e del ritorno in campo: “Nelle ultime quattro settimane il mio programma è stato organizzato in base a come era andata la partita del weekend. Mi ero preparato a giocare contro il Sassuolo, anche se non credo che i dottori la pensassero allo stesso modo. Fortunatamente per loro, nessuno ha subito infortuni o ha dovuto fare la quarantena. Io avrei detto che ero pronto per giocare, mi sento bene”.

Il recupero di Simon procede bene e, addirittura, si sarebbe reso disponibile per giocare Sassuolo-Milan. Impensabile una sua convocazione, perché ha un lavoro specifico da svolgere prima di avere l’ok dai medici, però è un segnale del fatto che sta migliorando come previsto e che per la prossima stagione sarà pronto.