RedBird, il piano per fare grande il Milan: subito un grande colpo

Scopriamo qualcosa in più sul progetto RedBird, voluto dal fondo di investimento americano pronto ad acquisire il Milan.

Archiviato il 19° Scudetto, cominceranno settimane caldissime per il futuro del Milan. Soprattutto in ambito societario, visto che la questione relativa alla cessione del club è ancora in primissimo piano.

tifosi milan
Tifosi Milan dopo il trionfo (©LaPresse)

La proprietà Elliott Management è pronta all’addio. Anzi, ad un arrivederci, visto che la famiglia Singer dovrebbe restare all’interno del Milan con una quota di minoranza. I soci del fondo anglo-americano hanno celebrato lo Scudetto assieme a squadra e tifosi, ma ora sono pronti a siglare l’accordo per la cessione.

Tutto apparecchiato dunque per il passaggio di consegne a RedBird Capital, il fondo statunitense che più di tutti si è mosso per acquisire il Milan. Una società ricca, che ha investito negli ultimi anni in ben 20 asset sportivi, dal football americano fino al calcio europeo, acquistando il Tolosa e alcune quote del Liverpool.

Modello ‘Moneyball’ per il nuovo Milan? Sì, ma non soltanto

Oggi la Gazzetta dello Sport ha voluto ipotizzare quello che sarà il piano di RedBird, avvalendosi dalle informazioni provenienti dai progetti sportivi già sviluppati altrove. Gerry Cardinale, fondatore e patron del fondo originario di Dallas, ha spiegato giorni fa la sua filosofia.

“Si dice che per vincere bisogna spendere un sacco di soldi, ma perché? Io dico che bisogna essere più intelligenti degli altri e non sacrificare il denaro”. Cardinale è un manager che punta sull’investimento solido, sull’analisi del mercato e non certo sullo sperperare denaro. Anche nel calcio, come dimostra l’esempio Tolosa.

Già nel club francese, portato immediatamente alla promozione in Ligue 1, il fondo RedBird si è avvalso del piano Moneyball, ovvero la strategia di ricerca dei giovani talenti a costi contenuti sviluppata da Billy Beane già nel baseball. Un ampio lavoro di scouting, agevolato da programmi informatici aggiornati.

Un piano non lontano da quello proposto da Elliott negli ultimi anni, che si è affidato alla conoscenza sportiva di Maldini e Massara (i quali saranno confermatissimi) ed alla bravura dei tanti osservatori. Ma RedBird vuole alzare l’asticella nel Milan: sa che i rossoneri non sono il Tolosa, hanno appena vinto lo Scudetto e tradizionalmente hanno un marchio vincente nel mondo.

Per questo, oltre al piano Moneyball, si è certi che Cardinale regalerà anche un super colpo di mercato ai tifosi rossoneri. Un acquisto importante per far subito parlare di sé e dare al Milan un’immagine dominante in Europa. Dunque spesi responsabili sì, ma qualche eccesso se consentito che non farà certamente male al brand ed alla squadra.