Furlani: “Elliott ha salvato il Milan. Stadio? Problema burocrazia”

Furlani, manager di Elliott e consigliere del Milan, è tornato a parlare del club rossonero dopo la vittoria dello Scudetto.

Il Milan ha vissuto una grande stagione, riuscendo a riconquistare un tricolore che mancava da ben undici anni. Certamente alcuni meriti appartengono anche a Elliott Management Corporation, ovvero la proprietà.

Giorgio Furlani
Giorgio Furlani (Ansa Foto)

Giorgio Furlani è l’uomo che il fondo americano ha inserito nel Consiglio di Amministrazione e che ha seguito più da vicino il club. Intervistato da Forbes, ha parlato del ritorno a ottimi livelli della squadra: “Il trucco è vincere, ma non a tutti i costi. Come storia questo club fa parte del medesimo gruppo di Real Madrid, Barcellona e Bayern Monaco. Il Milan è tra le big europee, ma veniva da anni di difficoltà nei quali ha perso rilevanza. Ora stiamo iniziando a colmare il divario, siamo nella traiettoria per recuperare il gap accumulato”.

Il portfolio manager di Elliott è fiducioso sul futuro del Milan, convinto che il percorso intrapreso sia quello corretto per tornare ai vertici del calcio europeo. Nell’intervista ha anche ripercorso il coinvolgimento dell’hedge fund statunitense del Diavolo: “Abbiamo prestato dei soldi e poi ci sono state delle difficoltà. Siamo intervenuti per mantenere il club vivo, salvandolo dal fallimento. La Champions League mancava da tanti anni ed è importante per lo sviluppo del brand, pertanto abbiamo dovuto aggiustare tale situazione, ottenendo un miglioramento delle prestazioni e una riduzione dei costi. Il futuro sarà interessante e divertente”.

Furlani espone alcune mosse importanti che sono state messe in atto: “Abbiamo cominciato a sviluppare il business plan con il Milan, modificando il team dirigenziale e il personale dell’area business. Abbiamo assunto alcuni membri e poi diversi dirigenti di grande talento in vari settori”.

Il consigliere del CdA rossonero è stato interpellato pure sul chiacchierato progetto stadio e ha fornito la posizione di Elliott: “Possiamo avere uno degli impianti migliori d’Europa. Ma la burocrazia ci ha creato tanti problemi. Speravo in una città moderna, progressista e lungimirante come Milano per un processo di approvazione più facile, è stato abbastanza difficile. Siamo andati avanti, però speravo che oggi il progetto fosse quasi concluso e così non è. Continuiamo a spingere per dare ai tifosi ciò che meritano”.

Infine si parla di brand, quello del Milan è certamente in grande rilancio dopo diverse annate non esaltanti: “Il brand rossonero è fantastico, ma per anni è stato un po’ dormiente a causa dei risultati sportivi. C’era delusione. Non si va da nessuna parte senza business plan e figure capaci di far vendere e crescere il brand. Serve una combinazione tra prestazione tra prestazioni sportive e gestione adeguata a livello commerciale”.