Le dichiarazioni del tecnico rossonero alla vigilia della sfida contro i sardi di Pisacane: ecco le sue parole

Domani andrà in archivio la stagione 2025/2026. Il Milan di Massimiliano Allegri è chiamato a giocare un match importante contro il Cagliari. Serve vincere per conquistare la Champions League senza guardare i risultati delle altre squadre.
Sono troppi gli incastri e le combinazioni. Meglio pensare a se stessi, battendo i sardi di Pisacane. Alla vigilia del match di San Siro, Massimiliano Allegri interviene in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti presenti a Milanello.
Tanti gli argomenti, dalla possibile formazione, con Luka Modric sotto la lente di ingrandimento, al futuro del Milan e chiaramente dello stesso tecnico livornese. D’altronde sono stati giorni intensi gli ultimi, con Giorgio Furlani che si avvicina a dire addio al Diavolo. La posizione di Igli Tare, oggi un po’ più vicino alla permanenza, è invece cambiata. Anche domani è atteso Gerry Cardinale, pronto a rivoluzionare il suo Milan, ma prima di ogni cosa serve qualificarsi in Champions League.
Allegri risponde ai giornalisti
Pochi punti a San Siro nell’ultimo periodo – “Il ritmo del 2026 è stato tragico (sorride, ndr.). Domani è l’ultima gara della stagione e l’obiettivo va preso. Il futuro è domani, è la partita più importante della stagione. La vittoria dovrà essere un ringraziamento ai tifosi sempre presenti”.
Come ci arriva la squadra alla gara? – “Modric come tutti gli altri stanno bene. Domani corriamo solamente un pericolo, l’atteggiamento e un po’ di superficialità. E’ un errore che non dobbiamo commettere. Serve lo stesso atteggiamento di Genova”.
Proprietà molto presente nell’ultimo periodo – “Chi deve fare da traino a tutto è sempre la società. Una società forte fa lavorare meglio tutti ed è più facile raggiungere gli obiettivi. Chi gioca? “Deciderò domani mattina, ma l’importante è che stanno tutti bene perché le gare possono essere decise anche dalla panchina. Bisogna essere ordinati per 100 minuti”.
Parole di Modric – “Mi hanno fatto piacere. Luka è un esempio importante per tutti i giocatori che hanno lavorato con lui. Ritiro? Sono stati i giocatori a dire di rimanere a Milanello. E’ un atto sicuramente di responsabilità”.
Galliani in società? “Io devo pensare a fare l’allenatore.”
Prandelli dice che portando il Milan in Champions hai fatto un miracolo – “Qual è la dimensione del Milan? Se dovessimo arrivare in Champions il merito sarà dei ragazzi. Noi meriteremo la posizione in cui arriveremo”.
Attacco – “I quattro davanti stanno tutti bene”.
Quindici gol tra Fofana e Loftus-Cheek pronosticati ad inizio stagione – “Credo che hanno le qualità per avere numeri migliori in futuro. Hanno fatto una buona stagione come tutti”.
Allegri custode del milanismo – “L’importante è fare il proprio lavoro con amore e passione, portando i risultati. Ho avuto la fortuna di stare con il presidente Berlusconi, prima con Cellino e poi con Agnelli. Non è vero che la proprietà è asettica. Cardinale ha dimostrato un impegno importante venendo a Genova”.
Pulisic e Leao via dal Milan? “Sono giocatori che possono dare ancora tanto al Milan. In stagione sono stati perseguitati dagli infortuni”.
Obiettivo Champions – “Il risultato sposta l’opinione da una parte all’altra. Prima di Genova eravamo morti, ora siamo vivi e dobbiamo restare vivi”.
Allegri vuole restare qui? “Non è questioni di persone, è questione del risultato di domani che sposta le opinioni di tutti. Allegri non chiede nulla, sono contento di restare al Milan. Ho un contratto con il Milan“.
Marotta ha ricordato a tutti che a Milano è l’Inter ad avere due stelle – “Le parole di Marotta, a cui faccio i complimenti per il titolo, devono essere da stimolo per tutto il Milan“




