Firme, incontri e rinnovi: Milan, inizia l’era RedBird

Settimana chiave per il passaggio di proprietà in casa Milan. In questi giorni andranno in scena diversi colloqui determinanti.

Una settimana fa i tifosi del Milan si riversavano in strada per celebrare il 19° Scudetto della loro storia, dopo la vittoria decisiva della squadra di Pioli sul campo del Sassuolo.

tifosi casa milan
Tifosi rossoneri a Casa Milan (©LaPresse)

Oggi non andranno in scena celebrazioni simili, ma sta per arrivare un’altra notizia decisiva per il futuro del club. Sbarcheranno a Milano in giornata gli emissari di RedBird Capital Partners, tra cui anche il presidente e fondatore Gerry Cardinale.

Sempre più vicino l’accordo per il passaggio di proprietà dalle mani di Elliott Management a quelle del fondo statunitense, che da settimane è in trattativa serrata per ottenere l’ok dalla famiglia Singer. L’offerta sembrerebbe accontentare le richieste degli attuali proprietari, va solo messo tutto nero su bianco.

Prima l’accordo con Elliott, poi l’incontro con Maldini

Oggi la Gazzetta dello Sport ha indicato le prime mosse del fondo in arrivo dagli USA. Come detto Cardinale e soci stanno sbarcando in Italia con un solo obiettivo: il closing per l’acquisizione del Milan. Già nella giornata di domani dovrebbe andare in scena la stretta di mano, con tanto di firme, con Elliott per siglare l’accordo.

Tutto confermato: RedBird verserà 1,3 miliardi di euro nelle casse di Paul Singer. Elliott resterà con una quota di minoranza anche come finanziatore dell’affare e per dare continuità al progetto rossonero finora decisamente vincente. Successivamente Cardinale affronterà le prime questioni interne.

Sulla sua agenda c’è l’incontro chiave con Paolo Maldini. Il direttore dell’area tecnica non ha ancora ricevuto messaggi o chiamate dirette da Elliott riguardo al suo contratto in scadenza. Servirà il nuovo patron per mettere a posto la questione: nei prossimi giorni i due si confronteranno per cercare di blindare sia Maldini che Ricky Massara vista l’importanza di entrambi nel settore sportivo.

Paolo Maldini
Paolo Maldini (©LaPresse)

Il segnale è chiaro: RedBird non vuole stravolgere il Milan o apportare rivoluzioni strutturali. Darà seguito al progetto di Elliott cercando di alzare l’asticella puntando su tre fattori principali. Investimenti mirati, crescita del marchio ed evoluzione del settore entertainment, nel quale rientra anche la costruzione del nuovo stadio.

Dopo di che si parlerà anche di calciomercato. Maldini e Massara stanno gettando le basi per i prossimi colpi in entrata, ma non è da escludere che con i nuovi fondi apportati dalla futura proprietà possano cambiare in corsa le strategie. Non solo giovani o calciatori low-cost, ma si potrà puntare su 2-3 elementi costosi.