Milan, l’era RedBird è iniziata: ecco le prime mosse

Tutto pronto per l’ufficialità: il Milan sta per passare in mano alla RedBird Capital Partners, dopo gli incontri decisivi di ieri.

Oggi sarà una giornata storica in casa Milan. Quella di un ennesimo passaggio di proprietà, che negli ultimi anni è divenuto una sorta di appuntamento fisso per il club rossonero. Ma stavolta si va verso un progetto a lungo termine.

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Gerry Cardinale, numero uno di RedBird (©Ansa Foto)

Se Elliott Management nel 2018 prese il Milan con il solo intento di risanare le casse e rivenderlo al miglior offerente, la futura proprietà RedBird Capital Partners ha obiettivi ben più in lontananza.

Ieri il primo vero tassello verso il nuovo progetto. Gerry Cardinale, fondatore e patron di RedBird, ha incontrato nell’hotel Four Seasons di Milano due dirigenti chiave della società rossonera. Paolo Scaroni, l’attuale presidente, e l’amministratore delegato Ivan Gazidis. Un meeting preliminare per cominciare a gettare le basi del Milan che verrà, di una squadra che dovrà subito confermarsi e competere ad alto livello.

I dettagli dell’affare Milan ed i primi dettami di Cardinale

Ma di cosa hanno parlato ieri Cardinale ed i dirigenti del Milan? Certamente di futuro, non del closing definitivo che avverrà presumibilmente nelle prossime 24 ore. Le firme preliminari erano già arrivate ore prima, con i rappresentanti di Elliott Management, così a decretare la conclusione positiva dell’affare.

RedBird, come è ormai noto, verserà nelle casse di Elliott la cifra iniziale di 1,3 miliardi di euro. Circa un centinaio di milioni in più rispetto a quanto propose il fondo arabo Investcorp, che non ha però mai convinto del tutto la famiglia Singer. La quale invece, in questa operazione, resterà con una quota di minoranza nel Milan.

Cardinale ha parlato con Scaroni e Gazidis delle prime mosse di cui intende occuparsi. Nessuna rivoluzione in mente, ma cambierà certamente la composizione del CdA rossonero. Con l’attuale presidente ha discusso del progetto Stadio, visto che RedBird ha idee molto chiare sulla costruzione di un nuovo impianto che dovrà essere moderno e fruibile tutto l’anno, puntando sull’entertainment oltre che sull’area sportiva.

La seconda mossa dovrebbe rappresentare la conferma dell’intera squadra dirigenziale. Cardinale si fida ciecamente dell’area tecnica, dunque Paolo Maldini e Frederic Massara resteranno al timone con un rinnovo contrattuale praticamente imminente. I ben informati hanno parlato di contatti anche tra il manager americano e l’ex capitano del Milan nelle scorse ore. Possibile che in settimana avvenga l’incontro decisivo.

Ancora presto per discutere di calciomercato, di budget da investire e di materiale tecnico. Cardinale ha messo le basi per un Milan che cambierà di nuovo volto, ma non del tutto.