Nuovo stadio, adesso c’è un’ipotesi più probabile: “Se non si dà una mossa…”

Si apre la pista per il nuovo stadio in casa Milan. Con l’arrivo di RedBird può cambiare tutto, molto dipenderà dal sindaco Sala

Dopo aver smaltito, forse definitivamente o forse no, l’ebbrezza per la vittoria dello Scudetto, adesso per il Milan è tempo di programmare. Di tempo ce n’è, ma è meglio fare le cose non troppo tardi in modo tale da non arrivare poi con il fiato sul collo. C’è la consapevolezza che si può aprire un ciclo vincente, per farlo però bisogna essere preparati su vari fronti.

San Siro
San Siro (©LaPresse)

Gerry Cardinale è rimasto entusiasta dell’aria che si respira nella Milano rossonera, e si è detto pronto a fare tutto ciò che serve per rendere il Milan vincente. Per far sì che questo sogno si tramuti in realtà non si può pensare solo e soltanto al calciomercato, ma programmare in società a trecentosessanta gradi.

Ecco perché uno dei punti fondamentali da risolvere al più presto sarà quello relativo al nuovo stadio. Ormai la decisione è presa, tra qualche anno Milan e Inter dovranno separarsi dal Giuseppe Meazza in San Siro. Da mesi ormai si parla di dove collocare il nuovo impianto. Sembrava fatta per un progetto che prevedeva la realizzazione del nuovo stadio affianco a quello “vecchio”, poi però è saltato tutto. Adesso le incognite sono aumentate e c’è la seria possibilità che le due società milanesi possano costruirsi due impianti diversi e separati. Da capire adesso quali saranno le intenzioni di RedBird, oltre ovviamente le possibilità economiche.

Luca Pagni parla della possibilità stadio in casa Milan

Ai microfoni di Tutti Convocati Radio24, è intervenuto il giornalista professionista de La Repubblica, Luca Pagni. Ha parlato dell’insediamento di RedBird all’interno del Milan, prevedendo quella che potrebbe essere la scelta sul nuovo stadio. Una presa di posizione da parte di Gerry Cardinale : Lo stadio? Cardinale non ha nessun tipo di rapporto con l’Inter, quindi sarà più facile che prosegua senza l’Inter soprattutto se non risolvono la situazione societaria. Se poi anche Sala non si dà una mossa, si potrebbe virare verso Sesto“.

Nella sua analisi, Pagni spiega per prima cosa che Cardinale non ha nessun tipo di rapporto con l’Inter e che quindi al momento non avrebbe l’interesse di costruire uno stadio insieme al club nerazzurro. La possibilità di allontanarsi da Milano è ampliata dall’atteggiamento del sindaco Sala, che oggigiorno non sembra avere la questione stadio tra le sue priorità. In questo modo prendono quotazioni le chance che il nuovo stadio del Milan possa sorgere dalle parti di Sesto San Giovanni.