Milan, Scaroni: “In Italia c’è un problema drammatico”

Scaroni torna a parlare del calcio italiano e anche dello stadio del Milan: il presidente rossonero ribadisce la sua posizione.

Non è un segreto che il Milan per il proprio futuro voglia costruire un nuovo impianto sportivo, capace di portare importanti ricavi nelle casse societarie. Da tempo il club lavora su questo progetto.

Paolo Scaroni
Paolo Scaroni (©LaPresse)

La priorità è sempre stata quella di rimanere in zona San Siro assieme all’Inter, realizzando uno stadio vicino all’attuale Giuseppe Meazza. Nei piani iniziali quest’ultimo avrebbe dovuto essere abbattuto completamente, ma lo sarà solo parzialmente. Si è trovato un accordo su tanti punti con il Comune di Milano, ma il problema è diventato la tempistica.

Il fatto di dover affrontare un dibattito pubblico porterà via dei mesi e poi ci saranno probabilmente anche dei ricorsi al Tar. In città non mancano dei comitati che si oppongono all’opera e che cercando di ostacolare l’iter. Dunque i club pensano pure a soluzioni alternative.

Sesto San Giovanni, comune limitrofo a Milano, è l’opzione più quotata. Gerry Cardinale di RedBird ha già fatto un sopralluogo nell’area ex Falck dove sorgerebbe l’impianto. Ora bisogna attendere il risultato del ballottaggio delle elezioni, si vota domenica. Se non vincesse il sindaco uscente Roberto Di Stefano, favorevole al progetto, tutto si complicherebbe.

Paolo Scaroni ancora sullo stadio del Milan

Paolo Scaroni da tempo ribadisce che lo stadio è fondamentale per il futuro del Milan e lo ha fatto anche nell’ultima intervista al quotidiano Il Foglio, non nascondendo il suo disappunto per le tempistiche lunghe: “Fare infrastrutture in Italia è davvero un problema drammatico. Ora avrà luogo una consultazione popolare, un procedimento che richiederà un anno. Ci capiamo? Ci sono tutte le approvazioni, tutti sono d’accordo e bisogna anche fare la consultazione popolare”.

Per quanto riguarda la sede dell’impianto sportivo, ha confermato come avverrà la scelta tra Milano e Sesto San Giovanni: “Il primo che ci dà il via libera noi lo prendiamo. Sulla zona di San Siro sono abbastanza ottimista”.

Scaroni ha spiegato che il calcio italiano deve migliorare, dotarsi di un nuovo stadio è vitale: “Dobbiamo presentare un prodotto che piace. Il calcio è uno sport, ma anche uno spettacolo e richiede uno stadio bello, sempre pieno di tifosi, moderno, né troppo grande né troppo piccolo”.

Il presidente del Milan ha aggiunto anche altre parole importanti e condivisibili sul nostro campionato: “La nostra Serie A è diventata una Serie B in confronto ai maggiori campionati europei. Ci hanno superato tutti o quasi negli ultimi vent’anni. Il risultato è che il prodotto che offriamo è scarso, senza i Messi e i Mbappé, non ce li possiamo permettere. Se continuiamo così, ci allontaniamo sempre di più dall’eccellenza del calcio”.

 

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