Adli: “Il Milan è una famiglia. Sono un giocatore atipico, pronto a vivere le emozioni”

Il nuovo centrocampista del Milan si presenta e svela i suoi obiettivi per il futuro con i rossoneri

Il Milan si appresta ad affrontare la prossima stagione e lo farà con dei nuovi arrivi che andranno a rinforzare la rosa rossonera. Tra questi rinforzi c’è il centrocampista francese Yacine Adli.

Yacine Adli
Yacine Adli (Milan TV)

Il giovane talento è approdato finalmente al Diavolo dopo esser rimasto in prestito al Bordeaux negli scorsi mesi. Per Stefano Pioli sarà senza dubbio un valore aggiunto da utilizzare in diverse posizioni del campo grazie alla sua duttilità Tutto pronto per la conferenza stampa di presentazione di Yacine Adli.

Come ti sembra l’ambiente Milan?

Mi sono integrato già molto bene a Milanello. Qui c’è un’atmosfera familiare e già la sento. Sono contento di essere qua

In che ruolo ti vedi nel Milan?

Sono pronto a mettermi in gioco in diversi ruoli del centrocampo. Il mister mi ha provato in diverse posizioni ma per me è importante giocare.

Cosa ti ha impressionato dello scorso anno e qual è il tuo idolo nel Milan?

Ho osservato molto da vicino le partite della scorsa stagione del Milan e ho visto una grande forza del gruppo soprattutto nel finale di stagione. Sugli esempi da emulare non ce ne sono alcuni in particolare ma ho parlato con Weah e mi ha detto di ispirarmi a Roberto Baggio

Ti ispiri anche a Zidane?

Si parla di grandi nomi. Posso dire che questi grandi campioni sono da ammirare ma senza pensare di poter riprodurre ciò che hanno fatto loro perché sono irraggiungibili.

Che tipo di giocatore sei?

Sono un centrocampista un po’ atipico. Sono bravo nell’ultimo passaggio e ho una buona visione di gioco. Cerco di trovare i miei spazzi e creare dei vantaggi per i compagni. Ma sono qui per imparare e per migliorarmi.

Come ti sei preparato al Bordeaux sapendo che saresti venuto al Milan?

Sicuramente non è stato facile ma mi sono concentrato al massimo per dare il meglio con il Bordeaux, anche se nella testa per forza c’era il Milan.

Hai parlato con Bennacer?

Sono contento di avere dei compagni di squadra francesi e sono qui per ambientarmi prima possibile e dare il massimo.

Ci parli del tuo progetto?

L’associazione mi è molto a cuore e volevo farlo per dare delle opportunità di conoscere quello che ho avuto la possibilità di conoscere io. E’ un progetto che porto avanti con la mia famiglia e che porta avanti in prima persone e ne vado molto orgoglioso.

Sui compagni francesi

Si loro sono stati molto bravi ad adattarsi subito. io arrivo con un’esperienza diversa e arrivo in una squadra campione. Lo faccio con umiltà e rispetto per migliorarmi e raggiungere gli obiettivi più importanti.

Sulla lingua italiana e sul numero di maglia

Capisco tutto ma parlare è un po’ difficile. Spero tra qualche mese di fare le interviste in italiano. Il numero di maglia ancora non l’ho scelto.

Sugli obiettivi di squadra

Una squadra con il Milan deve provare a vincere il titolo ogni anno anche se il campionato è molto difficile perché c’è grande concorrenza. Proveremo a difendere al meglio il titolo quest’anno.

Su Pogba

Pogba è un altro calciatore di altissimo livello ma io devo pensare a me e a migliorarmi più possibile in questa mia carriere al Milan.

Sulle differenze tra la Serie A e la Ligue 1

Il campionato francese è molto fisico e basato sul contatto, mentre in Italia c’è molta più tattica. Ma io devo ancora conoscere la Serie A perché solo in campo potrò farlo.

Sulla scelta di fare il calciatore

Direi che il calcio è ciò che guida la mia vita. Mi sveglio e mi addormento pensando al calcio. E’ una passione che ho fin da piccolo e sono contento di averne fatto un lavoro.

Quale emozioni stai aspettando?

Saranno molti i momenti di grande emozioni. La prima partita in uno stadio come San Siro e giocare con i miei nuovi compagni.

Sulla musica

Ho una grande passione per la musica da quando sono piccolo, soprattutto il piano. Mi piace soprattutto Mozart