De Ketelaere descrive se stesso, in campo e fuori: “Voglio sempre la palla”

Alcuni spunti interessanti sull’intervista di Charles de Ketelaere, durante la quale ha spiegato quali sono le sue maggiori qualità.

Un talento cristallino, ma anche un ragazzo semplice, che ama stare in famiglia e vivere senza eccessi la sua giovinezza. Questi è Charles de Ketelaere, il neo acquisto del Milan.

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De Ketelaere (foto acmilan)

Nella lunga intervista concessa a Milan TV come prima chiacchierata da rossonero, De Ketelaere ha raccontato un bel po’ di sé. Sia di come si comporta da calciatore, quando c’è da mettere in mostra qualità e talento. Sia quando è fuori dal campo da gioco.

Interessanti le parole del belga sulle sue caratteristiche tecniche: “In campo sono un giocatore molto offensivo. Mi piace iniziare e finire l’azione, mi muovo su tutto il fronte di conseguenza. Mi piace abbassarmi e ricevere il pallone, cercare l’ultimo passaggio e segnare come un vero attaccante. Sto lavorando duramente anche sulla fase di non possesso, ma preferisco avere la palla tra i piedi“.

CDK a parole dunque conferma le impressioni viste sul campo ai tempi del Bruges. Un fantasista che gioca a tutto campo, ma che sa soprattutto diventare decisivo in fase di assist e di conclusione in porta.

De Ketelaere, un gioiello tutto casa e famiglia

In campo è dunque un leader d’attacco, che sa segnare e far segnare. Ma un 21enne brillante come De Ketelaere come passa il tempo libero? In maniera semplice e tranquilla, come ammesso sempre nell’intervista odierna.

“Fuori dal campo sono una persona che vive la propria vita serenamente, passo del tempo assieme alla famiglia. Faccio cose normali che mi rendono felice” – ha ammesso candidamente il talento belga.

Proprio con la sua famiglia è sbarcato a Milano e De Ketelaere ha fatto sapere di avere un rapporto molto stretto e sincero con i parenti: “Condivido tutto con la mia famiglia, non ho mai dovuto spiegargli niente, soprattutto in un momento di cambiamento per la mia vita. Loro sono felici per me e mi seguono, capiscono ciò che conta di più per me. Non mi hanno mai detto cosa fare e cosa non fare, mi lasciano fare e sono felici per me”.