“Ha diviso il calcio in due epoche”, il prestigioso premio all’ex Milan

Aleksandr Ceferin ha deciso di premiare l’artefice di una delle epoche migliori dei rossoneri: “Erano quasi soprannaturali”

Il Milan ha vissuto tante epoche d’oro nella sua gloriosa storia, ma la più famosa e riconosciuta è senza dubbio quella vissuta con Arrigo Sacchi in panchina, ovvero dal 1987 al 1991.

Aleksandr Ceferin
Aleksandr Ceferin (©Ansa Foto)

Con il profeta di Fusignano i rossoneri sono tornati a vincere in campionato dopo ben nove anni e poi in seguito hanno trionfato due volte di fila nella Coppa dei Campioni, nel 1989 e nel 1990. Ma ciò che è rimasto impresso è il gioco mostrato dalla sua squadra in quelle stagioni. Un calcio diverso da quello visto fino a quei tempi, che hanno fatto passare Sacchi alla storia come un innovatore di questo sport, nonché uno dei migliori allenatori di tutti i tempi.

Il presidente UEFA Aleksandr Ceferin ha reso omaggio all’ex tecnico, selezionandolo come vincitore del Premio del Presidente UEFA 2022. Questa la nota di Ceferin: “Questo premio riconosce l’eccellenza professionale e, inoltre, onora l’eredità lasciata da individui eccezionali nel gioco del calcio. Pochissime persone hanno rimodellato la filosofica del gioco nel modo in cui lo ha fatto Arrigo Sacchi, tanto che lo stesso sport possa essere diviso in due epoche: pre e post Sacchi”

La nota aggiunge: “Le infinite innovazioni tattiche che ha introdotto sono oggi le fondamenta di qualsiasi manuale calcistico, rispettato da generazioni di allenatori che lo hanno seguito”. Il premio del Presidente UEFA è stato istituito nel ’98 e il vincitore dello scorso anno è stato un altro rossonero: ovvero Simon Kjaer, per la nota vicenda nell’Europeo con il soccorso al compagno Christian Eriksen.

Ceferin ha infine concluso su Sacchi: “Sacchi ha reinventato l’ethos del lavoro di squadra, che trascendeva fino alla pura armonia in campo. La perfetta sincronizzazione  e una mentalità vincente, indipendentemente dal fatto che stessero giocando in casa o in trasferta, sembravano quasi soprannaturali nel 1980″.