Milan in Champions, non sarà una prima volta: c’è un precedente da ricordare

Il Milan affronterà nel girone di Champions League, Chelsea, Salisburgo e Dinamo Zagabria. Con tutte ci sarà un remake di precedenti sfide già disputate nella massima competizione europea

Stavolta, almeno sulla carta, il sorteggio di Champions League è stato più benevolo per il Milan. Nella fase a gironi, al via il prossimo 6 settembre, i rossoneri affronteranno Chelsea, Salisburgo e Dinamo Zagabria.

Milan Chelsea
Milan Chelsea, Shevchenko contro Lebouef (Ansa Foto)

La presenza in prima fascia non escludeva il possibile accoppiamento con un top club europeo inserito in quella successiva e così è stato con il Chelsea. Salisburgo e Dinamo, tuttavia, pur essendo avversari insidiosi e abituati a disputare la Champions, indubbiamente sembrano più alla portata di Porto e Atletico Madrid, rivali della scorsa annata insieme al Liverpool.

Con tutte le tre avversarie del prossimo girone, il Milan ha già disputato almeno una partita in Champions League. In particolare con uno dei rivali c’è un precedente da ricordare. Di seguito li ripercorriamo tutti.

Con il Chelsea

Il Milan ha affrontato il Chelsea in Champions League nella stagione 1999-2000. Anche all’epoca i rossoneri erano Campioni d’Italia grazie allo Scudetto vinto con Zaccheroni in panchina. Due pareggi nelle due sfide. A Stamford Bridge, nel match d’esordio, 0-0 con traversa di Leonardo nel finale. Al ritorno 1-1 a San Siro con i gol di Bierhoff e Wise.

Allenatore dei Blues era Gianluca Vialli con l’ex Desailly in campo. Dopo il pari con il Chelsea, il Milan perderà il match decisivo con il Galatasaray a Istanbul e sarà eliminato. A passare agli ottavi furono lo stesso Chelsea e l’Hertha Berlino. Il Galatasaray retrocesse in Coppa Uefa e vinse il trofeo nella final con l’Arsenal. Sulla panchina dei turchi c’era il futuro allenatore rossonero, Fatih Terim.

Con la Dinamo Zagabria

Con i croati, il Milan si impose nel turno preliminare disputato, con il doppio confronto, nell’estate del 2000. Inizio con brivido a San Siro con il vantaggio della Dinamo in avvio di primo tempo poi sale in cattedra Shevchenko. La doppietta dell’ucraino ribalta il risultato poi al 90′ Gianni Comandini segna il gol del definitivo 3-1 che rende più agevole il ritorno dove è ancora Sheva a dominare con un’altra doppietta. Jose Mari completa l’opera, 0-3 e qualificazione al girone con Barcellona, Leeds e Besiktas poi concluso al primo posto.

La sconfitta a tavolino con il Salisburgo

Tra tutti i precedenti quello con il Salisburgo è certamente quello da ricordare. Stagione 1994-95, nel girone del Milan ci sono anche Ajax e Aek Atene. All’epoca, la squadra austriaca non aveva l’attuale denominazione legata alla Red Bull ma si chiamava Austria Salisburgo. 

All’andata a San Siro, il Milan si impone nettamente 3-0. Dopo il primo gol di Marco Simone, ecco il fattaccio. Il portiere del Salisburgo, Otto Konrad, resta a terra dolorante colpito da un oggetto lanciato dalla curva. Konrad non ce la fa a riprendere e viene sostituito. Dopo la partita il Salisburgo presenta reclamo e chiede lo 0-3 a tavolino o la ripetizione della gara. Il Milan si appella ma esce sconfitto. La Uefa dà la vittoria agli austriaci e squalifica San Siro per due giornate.

Contro Ajax e AEK, il Milan gioca a Trieste. All’ultima giornata, scontro decisivo al Prater di Vienna proprio contro il Salisburgo. I rossoneri devono solo vincere per eliminare gli austriaci. Ci pensa Massaro. 0-1 nel gelo e passaggio ai quarti di finale con il Benfica. Successivamente il Milan eliminerà anche il PSG di Weah per poi perdere in finale, proprio a Vienna, contro l’Ajax.