“Resto al Milan”, l’annuncio è ufficiale: ancora rossonero

Arrivano parole importanti, una conferma che in casa Milan ancora si aspettava ed ora sembra ufficiale e sicura al 100%.

La testa oggi è indirizzata al derby contro l’Inter, primo big match stagionale. Ma il Milan sta anche lavorando al nuovo progetto avviato dalla proprietà RedBird Capital.

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Casa Milan (©LaPresse)

Il closing con la società di Gerry Cardinale è avvenuto solo pochi giorni fa, quando ancora era aperto il calciomercato estivo. Ora RedBird dovrà portare in breve tempo alla luce le proprie strategie e far conoscere gli obiettivi societari.

Interessante sarà capire se e quali cambiamenti ci saranno all’interno del club e del management. Sicuramente il CdA rossonero vedrà alcuni volti nuovi, di cui un paio spetteranno alla discrezione di Elliott Management. Ma intanto arrivano conferme su personaggi comunque importanti del club.

Il dirigente confermato al Milan. E dice no alla proposta olimpica

Nei giorni scorsi si è registrato una sorta di borsino dei dirigenti. Ovvero le percentuali su chi dell’attuale management del Milan resterà in sella anche con l’arrivo di RedBird.

Intoccabili Paolo Maldini e Ricky Massara a capo dell’area tecnica, così come Geoffrey Moncada come riferimento dell’area scouting. Molti dubbi sulla permanenza di Ivan Gazidis, che a novembre vedrà scadere il suo attuale contratto.

Chi resta al 100% sarà invece Paolo Scaroni. Confermate le indiscrezioni recenti sul presidente del Milan, scelto da Elliott in passato per la sua grande esperienza manageriale e per la forte passione ai colori rossoneri.

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Paolo Scaroni e Stefano Pioli (©LaPresse)

Proprio Scaroni ha rivelato ufficialmente di essere stato confermato dai nuovi azionisti come numero uno istituzionale del club: “Se resterò presidente del Milan? Certamente: sono milanista e ho avuto qualche piccola soddisfazione col Milan, siamo d’accordo anche con i nuovi proprietari”.

Dunque l’ex amministratore delegato di ENI verrà confermato a tutti gli effetti come presidente, con la specifica mansione di occuparsi dei rapporti istituzionali e dei dialoghi per il nuovo stadio con il Comune di Milano.

Scaroni di conseguenza ha rifiutato la possibilità di diventare presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026, ovvero dell’organismo che si sarebbe occupato dell’organizzazione delle Olimpiadi Invernali: “Mi piace Milano, mi piace Cortina, mi piacciono le Olimpiadi, ma ho talmente tanti impegni che la vedo una operazione impossibile – ha detto Scaroni all’ANSA – Quando si ha una carica, poi bisogna anche fare le cose – aggiunge a margine della cerimonia in piazza Diaz, a Milano, per i 40 anni della morte del generale dalla Chiesa – Come faccio con tutte le cose che devo fare?”.